Sarà il volto e la voce di uno dei programmi più riconoscibili del giornalismo investigativo italiano a salire sul palco del Teatro Centrale di Carbonia. Venerdì 12 giugno alle 20:30 Sigfrido Ranucci porterà in scena “Diario di un Trapezista”, un monologo teatrale inserito nel cartellone del CeDAC Sardegna che trasforma l’esperienza professionale in narrazione diretta e personale.
Lo spettacolo si sviluppa come un racconto in prima persona, in cui il conduttore di Report ripercorre le tappe fondamentali della propria carriera, intrecciando vicende biografiche e contesto storico. Dai primi passi nella redazione di Paese Sera fino all’approdo in Rai, passando per TG3 e Rai News 24, il percorso di Ranucci si lega ai cambiamenti del sistema dell’informazione tra la fine del Novecento e l’inizio del nuovo millennio.
Il racconto si arricchisce con le esperienze sul campo che hanno segnato la sua attività di inviato. Dai Balcani agli Stati Uniti dopo l’11 settembre, fino alle inchieste su criminalità organizzata e traffici illeciti, il giornalista richiama episodi che hanno avuto rilevanza internazionale: dall’uso di uranio impoverito nella ex Jugoslavia ai bombardamenti con fosforo bianco a Fallujah. Tra i momenti più significativi anche il ritrovamento dell’agenda di Paolo Borsellino nel 2001, la presenza a Sumatra dopo lo tsunami del 2004 e il contributo alla scoperta della pinacoteca segreta di Calisto Tanzi.
Nel monologo emerge anche il lato più personale della professione, segnato da rischi e responsabilità. Ranucci vive sotto scorta dal 2021 a seguito di minacce della criminalità organizzata e nel 2025 è sfuggito a un attentato dinamitardo, elementi che entrano nel racconto come parte integrante di un mestiere che espone a conseguenze dirette. Accanto a questi aspetti, lo spettacolo restituisce il peso degli incontri umani: figure come il padre e il giornalista Roberto Morrione, fondatore di Rai News 24, vengono ricordate come punti di riferimento nella formazione personale e professionale.
Il titolo dello spettacolo richiama un equilibrio precario, quello del trapezista, che diventa metafora del lavoro giornalistico. In questa prospettiva, la riflessione si estende al ruolo dell’informazione e alla libertà di stampa, con uno sguardo sulle dinamiche contemporanee dei media. Il racconto si chiude su una considerazione legata agli incontri che segnano un percorso di vita, evocata anche attraverso una citazione di Jorge Luis Borges e reinterpretata dallo stesso Ranucci come chiave di lettura delle relazioni umane e professionali.
I biglietti sono disponibili con diverse fasce di prezzo: 25 euro per la platea nelle file 1-14, 20 euro per le file 15-17 e per galleria e palchetti. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 338.9838142 o scrivere all’indirizzo [email protected]. La vendita online è attiva sulla piattaforma vivaticket.com.
Al termine dello spettacolo, Sigfrido Ranucci incontrerà il pubblico per un momento di dialogo e per il firmacopie dei suoi libri.



































