Il Padiglione Tavolara di Sassari ospita un percorso espositivo che intreccia letteratura e natura, riportando al centro una dimensione meno esplorata di Grazia Deledda. Mercoledì 10 giugno alle 18 sarà inaugurata la mostra “Grazia Deledda, la giardiniera”, con l’apertura affidata al sindaco Giuseppe Mascia, in un’iniziativa che si inserisce nelle celebrazioni per il centenario del Premio Nobel conferito alla scrittrice nuorese.
Il progetto espositivo nasce dall’impegno dell’Associazione Amici del Giardino di Sardegna, con il contributo del Comune di Sassari, e propone una lettura che mette in relazione la produzione letteraria della Deledda con il paesaggio dell’isola. Al centro della mostra emerge il rapporto tra la scrittrice e la natura, interpretato come elemento identitario e culturale, capace di attraversare racconti e romanzi e di restituire un legame costante con il territorio.
A tradurre visivamente questo dialogo è il lavoro della pittrice botanica Lilli Mura, socia del Garden Club Cagliari, le cui opere accompagnano il visitatore lungo il percorso. I disegni botanici sono affiancati da citazioni tratte dai testi di Deledda, creando un confronto diretto tra parola e immagine che evidenzia l’attenzione dell’autrice verso giardini, piante e paesaggi. Ne emerge una figura che osserva la natura con partecipazione e consapevolezza, restituendola come parte integrante della vita e della memoria collettiva.
L’esposizione si configura anche come uno spazio di riflessione sul valore del paesaggio e sul rapporto tra ambiente, tradizione e narrazione. In questo senso, il dialogo tra le opere di Lilli Mura e i testi deleddiani propone una chiave di lettura attuale, in cui la dimensione naturale assume un ruolo sempre più centrale nel dibattito culturale contemporaneo.
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 30 giugno, dal martedì al sabato nella fascia oraria 10-19:30, ed è realizzata con il patrocinio della Fondazione di Sardegna, dell’Orto Botanico di Cagliari, dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico e della Regione Autonoma della Sardegna.



































