Alla Fondazione per l’Arte Bartoli Felter di Cagliari prende forma un progetto espositivo che mette in discussione l’idea stessa di autore. Dall’11 al 26 giugno, la mostra “Pensieri” presenta il lavoro di Lino Fois, artista originario di Sant’Antioco attivo dagli anni Ottanta, la cui ricerca si muove tra arti visive, scrittura e costruzione narrativa. Più che come figura centrale, Fois si definisce implicitamente come un tramite: nelle sue opere emergono presenze, oggetti e personaggi — da Ada a Superman, fino a elementi quotidiani come biglie e temperini — che trovano voce attraverso un sistema espressivo ibrido.
Il percorso espositivo si costruisce attorno a un principio preciso: l’inscindibilità tra parola e immagine. In “Pensieri” il titolo non svolge una funzione descrittiva, ma entra a far parte dell’opera come componente strutturale. Ogni lavoro esiste infatti nella relazione tra elemento visivo e testo, in un equilibrio che rende impossibile separare i due livelli. Senza il titolo, l’oggetto resta muto; insieme, invece, attivano una narrazione essenziale e immediata.
Le opere nascono da un processo di raccolta e composizione che combina materiali diversi — quaderni, ritagli fotografici, supporti in ottone, piccoli oggetti — assemblati con rigore formale. Si tratta di “pensieri” fissati nel momento in cui prendono forma, tradotti in costruzioni visive di dimensioni contenute, spesso intime. Questo formato invita a una fruizione rallentata, spingendo l’osservatore a soffermarsi sul dettaglio e sul rapporto tra gli elementi, in contrasto con una modalità di visione più rapida e superficiale.
All’interno della mostra, lo spettatore assume un ruolo attivo: leggere diventa parte integrante dell’esperienza visiva, un gesto che implica attenzione e ascolto. Le opere sfuggono a una classificazione univoca — non semplici oggetti né installazioni tradizionali — e trovano una definizione nelle parole dello stesso artista, che le descrive con essenzialità come “pensieri”.
Nel corso della sua attività, Fois ha esposto in contesti pubblici e privati, partecipando a mostre personali e collettive e contribuendo a collezioni private. L’inaugurazione è prevista per l’11 giugno 2026 alle ore 18 presso la sede della Fondazione, in via XXIX Novembre 1874, 3 a Cagliari.



































