Oristano celebra il mito di Gigi Riva con lo spettacolo “Riva Luigi ’69 ’70 – Cagliari ai dì dello scudetto”, scritto, diretto e interpretato da Alessandro Lay. Lo spettacolo, prodotto da Cada Die Teatro, andrà in scena venerdì 6 febbraio alle 20:30 al Teatro Antonio Garau per la Stagione di Prosa | Danza e Circo Contemporaneo 2025-2026 del CeDAC Sardegna.
La pièce intreccia cronache sportive e ricordi personali, restituendo attraverso lo sguardo di un bambino la stagione leggendaria che portò il Cagliari alla conquista dello scudetto nel 1970. Al centro del racconto, Gigi Riva, il “Rombo di Tuono”, goleador e figura simbolica di lealtà e coerenza, capace di trasformare la sua esperienza sportiva in una metafora di riscatto collettivo per un’intera isola.
Alessandro Lay cita Pier Paolo Pasolini per definire il calcio come “un linguaggio poetico”, e in questa lingua, dice, “Riva gioca un calcio in poesia”. L’attore-regista intreccia questa visione alla propria memoria personale: «Nel 1970 avevo 8 anni», racconta, «ricordo la città, le figurine, i tram presi al volo e quel ragazzo schivo che, dopo ogni gol, correva per tutto il campo con i pugni stretti».
Sul palcoscenico, le luci e il suono di Giovanni Schirru, le scenografie di Mario Madeddu, Marilena Pittiu, Matteo Sanna e Schirru e il progetto sonoro di Matteo Sanna accompagnano la narrazione che ripercorre la parabola sportiva e umana di Riva, dalla giovinezza difficile alle glorie con il Cagliari e la Nazionale.
Alessandro Lay ne evidenzia il carattere schivo e l’integrità morale: quel rifiuto delle offerte dei grandi club, in particolare di Gianni Agnelli e della Juventus, per restare a Cagliari come segno di fedeltà e riconoscenza. Il risultato è un racconto teatrale che scava nella dimensione poetica del gesto sportivo, trasformando i gol di Riva in vere e proprie opere d’arte, simbolo di un tempo, di una terra e di un’idea profonda di umanità.






































