Barbagia in Blu entra nel vivo della sua seconda edizione dopo l’anteprima affidata ad Ascanio Celestini con “Radio Clandestina”, aprendo a Fonni quattro giornate dedicate ai linguaggi dell’inchiesta e della narrazione contemporanea. Dall’8 all’11 luglio il centro barbaricino diventa un punto di incontro per giornalismo, letteratura, cinema, teatro e musica, con un programma che affianca agli appuntamenti serali attività mattutine pensate per approfondire la conoscenza del territorio.
Il festival, promosso dal Comune di Fonni insieme ad Altrove Associazione Culturale, prende il via mercoledì 8 luglio alle 18:30 con la presentazione del tema annuale, “In questo Paese c’è un altro Paese”, filo conduttore che attraversa l’intera rassegna. La prima serata ospita Cecilia Anesi, fondatrice di IrpiMedia, realtà di riferimento per il giornalismo investigativo indipendente a livello internazionale. A seguire interviene il giornalista Riccardo Bocca con i suoi libri “Matrimodio” e “L’inferno di Rosa e Olindo”, mentre Nello Trocchia porta sul palco il suo lavoro di approfondimento sui sistemi della criminalità. La giornata si chiude con “Memoria del Mare”, spettacolo di Giacomo Casti con Arrogalla che indaga il rapporto tra i sardi e il mare attraverso la letteratura.
Giovedì 9 luglio il programma riparte alle 18:30 con Giovanni Seu, seguito dalla giornalista di Internazionale Annalisa Camilli. La serata si concentra poi sulla memoria recente con l’intervento di Giovanni Mari, caporedattore del Secolo XIX, che introduce la proiezione di “Diaz – Non pulire questo sangue” di Daniele Vicari, prevista alle 21:30 e dedicata ai fatti del G8 di Genova del 2001.
Venerdì 10 luglio, a partire dalle 19:30, il confronto si sposta su nuove traiettorie dell’inchiesta e della società contemporanea con gli interventi della giornalista e saggista Stefania Limiti e di Barbara Petrella, che affronta il tema degli incel. La serata prosegue con il concerto di Giovanni Succi, protagonista della scena rock alternativa italiana e fondatore dei Madrigali Magri e dei Bachi da pietra.
Il festival si conclude sabato 11 luglio con un programma che intreccia analisi e racconto. Alle 19:30 interviene Nando Dalla Chiesa, tra gli studiosi del fenomeno mafioso, mentre Barbara Serra, giornalista internazionale, presenta il libro “Fascismo in famiglia”, legato anche alle proprie origini sarde. La chiusura è affidata al concerto di Matteo Leone, cantautore e musicista tra le voci più originali della scena musicale sarda.
Barbagia in Blu consolida così il proprio ruolo come spazio di confronto sul giornalismo e sulla letteratura d’inchiesta in Sardegna, riportando a Fonni un progetto culturale che prosegue il percorso avviato nel 2025.



































