Prosegue ad Alghero il percorso di “Scomposte – Storie di donne che non stanno al loro posto”, la rassegna promossa dalla Società Umanitaria dedicata ai temi dell’identità femminile e delle disuguaglianze di genere. Mercoledì 4 marzo, alle ore 21, il Teatro Civico “Gavì Ballero” ospiterà “Esagerate! Più che un aggettivo un’esortazione”, spettacolo ideato e interpretato da Cinzia Spanò, attrice, drammaturga e regista.
Nel mese in cui il progetto riflette su diritti, conquiste e consapevolezze maturate nel tempo, “Scomposte” propone una nuova tappa che invita a considerare non solo le battaglie vinte e l’emancipazione raggiunta, ma anche i punti di non ritorno che hanno segnato cambiamenti reali nella vita delle donne sotto il profilo sociale, culturale e giuridico.
All’interno di questo percorso si colloca “Esagerate!”, uno spettacolo che prende le mosse da un dato concreto: l’Italia si trova ancora agli ultimi posti in Europa per pari opportunità, con tassi di occupazione femminile tra i più bassi, disparità salariali persistenti, una distribuzione diseguale del lavoro di cura e una medicina ancora poco attenta alle specificità di genere. A queste condizioni si aggiunge un linguaggio che tende a minimizzare la denuncia femminile: chi osa nominare le disuguaglianze viene spesso etichettata come “esagerata”.
Cinzia Spanò ribalta questa percezione e restituisce alla parola “esagerate” un valore politico e collettivo, ricordando come molte conquiste siano nate proprio da chi ha avuto il coraggio di andare oltre i limiti imposti. Attraverso ironia, storie personali, dati e riflessioni legate alla realtà quotidiana, lo spettacolo attraversa i campi del lavoro, della salute, dell’economia e della rappresentazione pubblica, in un racconto che intreccia esperienza e analisi sociale.
All’interno del programma “Scomposte”, “Esagerate!” diventa un momento di riflessione sull’empowerment come presa di parola autonoma, che non chiede più legittimazione ma si afferma come atto di presenza nel mondo.
Cinzia Spanò, fondatrice e presidente di “Amleta”, associazione impegnata contro le disparità e la violenza nel settore dello spettacolo, è stata insignita del Premio Amnesty International Arte e Diritti Umani 2021. Nella sua carriera ha ricevuto anche il Premio Hystrio, il Premio Imola e il Premio Anteprima, oltre a numerose candidature ai Premi Ubu.
La rassegna “Scomposte”, iniziata il 25 novembre, continuerà per tutto il mese di marzo, con appuntamenti dedicati a cinema, incontri e performance teatrali per indagare i modelli di discriminazione di genere e le trasformazioni sociali che segnano la quotidianità femminile. L’ingresso agli spettacoli è libero e gratuito.






































