Buongiorno amici lettori, oggi vi parlo di un Romance L’impazienza di Penelope, di Giovanna Di Verniere, già il titolo è molto evocativo. Edito bookabook 2018, 233 pagine.

Il brano che ho scelto per voi mentre leggete la recensione è All of me di John Legend.

La trama. Intollerante all’amore: così si è sempre definita Virginia, trent’anni, stilista in carriera con un importante progetto a New York all’orizzonte. Da quando ha lasciato il suo paese d’origine e il suo primo amore per trasferirsi a Milano non si è più innamorata, non è più stata capace di lasciarsi andare, di affidarsi completamente a qualcun altro… Finché una sera a teatro rivede Riccardo Russo, attore di successo incontrato anni prima a Parigi e mai dimenticato.
Nonostante lui sia felicemente sposato i due cominciano a vedersi, e presto l’attrazione si trasforma in qualcosa di più profondo…

Virginia fa la stilista, il lavoro e sogno di una vita, ma anche se è una donna in carriera per certi aspetti è una semplice ragazza: si crede incapace di amare. In realtà sta solo aspettando l’uomo giusto, quello che le faccia battere il cuore.

Io vorrei esserne capace. Vorrei avere il coraggio di aprirmi totalmente, avere la forza di non scappare ogni maledetta volta. Ma a quanto pare è l’amore a non volere me. È come un’intolleranza. C’è quella al lattosio oppure alle arachidi o ai crostacei. Ci sono persone che non possono mangiare lieviti, altre devono evitare le uova o gli alimenti ricchi di ferro. Non è che non vuoi, non è che non ti piacciono. Non puoi proprio! C’è qualcosa che non digerisco nell’amore. La mia diagnosi è questa: ho una grave intolleranza. Frumento e amore.

Questa è solo una delle tante riflessioni che ci sono all’interno del libro, infatti come spesso capita quando si inizia un nuovo libro lo si vive come un viaggio, in questo caso insieme alla protagonista Virginia perché è una lettura introspettiva. Noi impariamo a conoscere i suoi pensieri più intimi, non è una narrazione banale, ma è uno stile diverso di raccontare. Pochi dialoghi ma molte descrizioni che ti portano nella storia, infatti lo consiglio soprattutto a un pubblico femminile amante del genere, perché tutte noi abbiamo sempre voglia di emozionarci.

Mi è piaciuto molto il cambio di location nella storia, è un modo per stupire e non stancare il lettore, una storia d’amore travolgente, impossibile, con un uomo sposato e i relativi problemi.

Ma l’amore che lei prova per lui è sempre la medicina, fino a che la nostra Virginia capisce che il suo rapporto con Riccardo è malato e, l’unica cosa da fare è salvarsi.

Una storia che potrebbe sembrarvi il frutto della fantasia dell’autrice, invece no! Come nelle migliori famiglie (si dice così) ho saputo che è ispirato ad una storia vera!!

Riuscirà la nostra eroina a staccarsi da questa realtà e dare un colpo di spugna alla sua vita? Vi dico soltanto che di mezzo c’è un viaggio e un incontro inaspettato anche se… tutto può succedere.

Se siete curiosi qui di seguito c’è la breve intervista a Giovanna.

Buona lettura
Aurora Redville

Dove vivi? 
Manchester, Uk.

Quando è nata la passione per la scrittura? 
Non ricordo. Mi è sempre piaciuto scrivere e lo faccio da quando ho imparato a scrivere l’alfabeto.

Come mai hai scelto questo genere?
Perché mi piace molto scrivere d’amore, è l’unico sentimento che mi ispira la scrittura. Non riuscirei a scrivere un giallo, o un altro genere proprio perché non mi ritengo una scrittrice ma soltanto una persona che scrive d’amore.

Quale è il tuo genere di letture?
Non ho un genere preferito. Mi piace scoprire attraverso consigli di amici e sperimentare. Romance, gialli, biografie, saggi. Leggo un po’ di tutto.

In questo romanzo ci sono tratti autobiografici? 
Sì, è ispirato a una storia vera. Ho modificato un po’ i personaggi ma sono tutte cose realmente accadute e persone realmente esistite. La protagonista invece è molto diversa da me. Abbiamo in comune l’esserci trasferite da un piccolo paese ad una città, e il lavoro creativo.

C’è un seguito del romanzo? Perché è sì autoconclusivo ma lascia aperta una porta sul futuro dei protagonisti… 
La storia che sto scrivendo è proprio il seguito del mio romanzo. Inizialmente volevo pensare ad una storia nuova ma poi molti lettori mi hanno chiesto cosa sarebbe successo dopo. Quindi ho iniziato a pensarci anche io, mi piacerebbe sapere come stanno Virginia, Andrea e Riccardo.