Quotidianamente leggiamo notizie di attacchi hacker su qualsiasi tipo di piattaforme o siti istituzionali. In quasi tutti i casi interviene la polizia postale che riesce a trovare i colpevoli o ad arginare almeno il danno, ma non sempre è così, perché gli utenti della rete sanno essere anche molto crudeli e non perdonare al loro beniamino un errore di cui in realtà è una semplice vittima. È quello che è accaduto al protagonista dell’ultimo romanzo di Enrico Casartelli, Condannato da Internet (Robin Edizioni).

Marco è un giovane brillante, proveniente da una famiglia di professionisti. Dopo il diploma si iscrive alla Facoltà di Ingegneria, ma al primo anno lascerà gli studi per accettare un lavoro da un’azienda di Milano. Successivamente si sposterà all’estero, per lavorare in un’azienda che lo ha contattato dopo aver visto le sue qualità. Infatti, Marco è un appassionato di videogiochi e con il suo canale YouTube è diventato una vera e propria star del web. I suoi fans lo seguono con accanimento, imparando da lui tutti i trucchi sui videogiochi. Dopo una selezione molto dura, Marco viene assunto come gamer.

«Era molto bravo a spiegare i giochi, ma soprattutto a beccare trucchetti e sottili astuzie per superare i vari livelli, anche quelli più difficili e snervanti. Un’azienda danese lo notò. Per alcune settimane seguì i suoi successi e infine lo invitò nei propri studi a Copenaghen. Fu assunto dopo un provino stressante di tre ore senza pause, in cui dovette affrontare e superare un gioco non ancora in commercio. Marco già parlava un inglese discreto, quindi trascorse un mese intenso di lezioni e poi iniziò la carriera come gamer su vari social».

Marco inizia così la sua nuova vita, anche se sente la delusione e l’ostilità del padre che avrebbe voluto vederlo laureato. Tutto sembra procedere per il meglio, Marco è soddisfatto del suo lavoro e ciò che guadagna lo devolve ad un ospedale del Sudan dove lavorano entrambe i genitori. Un giorno, però, un attacco hacker inserisce in uno dei suoi video un filmato pedopornografico, che provoca una reazione violenta degli utenti. Ancora «a distanza di dieci anni, se si fa una ricerca in internet appare accanto al suo nome una terribile parola: “pedofilo”».

Nonostante Marco sia estraneo a tutto ciò e la polizia postale dimostrerà la sua totale estraneità ai fatti, configurandolo come vittima di attacco hacker, non riuscirà a scardinare il giudizio di quanti si nascondono dietro una tastiera e fomentano odio e falsità. Marco ritornerà in Italia, si rifugerà in una vecchia casa di proprietà dei genitori, restando lontano dai riflettori, ma questa brutta storia gli ha ormai provocato una ferità che sarà difficile da rimarginare: «Purtroppo la rete non dimentica e gli insulti rimangono. Anche se i colpevoli saranno scoperti l’opinione pubblica mi ha già condannato. Rimarrò un pedofilo per sempre, un condannato a vita».

Con questa storia Enrico Casartelli ci mette in guardia dai pericoli della rete, che non vengono solo da individui criminali, ma spesso da utenti insensibili, che si nutrono di odio, godendo nel vedere macchiata l’onorabilità delle persone.

Titolo: Condannato da internet
Autore: Enrico Casartelli
Genere: Narrativa Contemporanea
Casa Editrice: Robin Edizioni
Pagine: 272
Prezzo: €15,00
ISBN: 978-88-727-45-236