Bentrovati amici lettori, oggi vi parlo di un libro che ho finito di leggere qualche giorno fa, sto parlando de “L’invitato” di Massimiliano Alberti, Infinito edizioni.

Come sempre suggerisco la colonna sonora per leggere la recensione, ho pensato a qualcosa di sofisticato che ben si adatta all’arte in genere: Diana Krall – The Look Of Love.

Tre amici, quelli di sempre. Leo, Kevin e Tom. Dopo anni di scorribande nella sonnolenta Trieste, la loro città, si separano per poi ritrovarsi a Vienna. Qui è Tom a convocare Leo – vero protagonista del libro – e Kevin, per coinvolgerli nel progetto di una galleria dedicata alla Pop Art. Ma, in un susseguirsi di colpi di scena e di innamoramenti, tra alcol, eccessi e grame figure, sempre sul filo dell’autoironia, devono via via fare i conti con le loro differenze caratteriali e con una stridente diversità di aspettative. Un disilluso affresco della nostra società in una Vienna che fa da cornice classica a uno stile… del tutto Pop.

A fare da sfondo alla storia c’è la città di Vienna dove i tre protagonisti si ritrovano a convivere nella lussuosa casa di Tom, qui organizzano feste e incontri con le persone che contano della società viennese per coinvolgere più persone possibili nel loro progetto.

Leo è il protagonista di questa storia, e viene preso di mira da alcuni di questi conoscenti che non fanno mancare commenti velenosi verso gli italiani, ma non si farà certo mettere i piedi in testa anche se questo porterà molti dissapori.

Ho provato simpatia per Leo anche se a volte è un po’ troppo sopra le righe, c’è un netto contrasto tra il suo lato arrogante e quello sensibile, e questo mi piace perché ammiro i personaggi controversi.

Ho apprezzato i molti riferimenti alla Pop Art, si capisce come l’autore sia un grande amante dell’arte e questo è un valore aggiunto alla storia. La narrazione è scorrevole, il linguaggio è ricercato ma disinvolto, e le descrizioni molto dettagliate. Mi sono piaciute anche le riflessioni che l’autore fa sull’amore.

Per quanto riguarda la trama a mio avviso è un po’ debole, non cattura il lettore fin dalle prime pagine ma solo più avanti, quindi bisogna avere pazienza, inoltre la presenza di periodi troppo lunghi fa calare l’attenzione del lettore per la storia.

Il libro è scritto molto bene e se siete amanti del genere è la lettura per voi.

Buona lettura
Aurora Redville

Titolo: L’invitato
Autore: Massimiliano Alberti
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: Infinito Edizioni
Pagine: 218
Prezzo: €13,30
ISBN: 978-8868612511

Massimiliano Alberti nasce a Trieste nel 1979, in quel cantuccio di terra cosmopolita che ha fatto da arena a molti artisti e scrittori di fama internazionale, come James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba.
Non ancora finito di terminare gli studi universitari, è assunto in una delle aziende più importanti nel mondo del caffè. Il lavoro, però, lo porta a trascorrere molto tempo via da casa, dove nei momenti di solitudine coltiva la passione per i libri e la scrittura; l’amore per la sua azienda, rinomata per la continua ricerca dell’eccellenza, influenza non di poco il suo futuro modus operandi. Se il miglior espresso deriva da un’attenta selezione fatta chicco per chicco, così lui studia altrettanto parola per parola.
Nipote dello scultore Tristano Alberti, cresce fra i bozzetti, i quadri e le statue del nonno. L’influenza artistica, dunque, lo incoraggia a prendere la penna fra le dita sino a trasformare i suoi pensieri in uno scritto. E il 24 maggio 2017, Infinito Edizioni accetta la sua proposta alla pubblicazione.
“L’inviato” è il suo romanzo d’esordio, alla cui scrittura ha dedicato anni della sua vita.