Secondo appuntamento, venerdì 10 luglio alle 21:00 ad Alghero (Piazzale Lo Quarter) con le anteprime del festival “Dall’altra parte del mare”, la rassegna organizzata dall’Associazione Itinerandia e che anima le estati di Alghero e Putifigari con libri, scrittori e storie.
Protagonista dell’appuntamento sarà il velista Gaetano Mura che, accompagnato dal giornalista Roberto Sanna, presenterà il suo nuovissimo libro “Le sirene hanno smesso di cantare” appena pubblicato dalle edizioni il maestrale.

Gaetano Mura (Cala Gonone 1968) navigatore solitario, da autodidatta (per necessità) è arrivato a partecipare alle più importanti regate oceaniche internazionali, attraversando tante avventure, sportive e personali, di mare e di terra. Ne ha sempre scritto per sé in vecchi quaderni ormai ingialliti, ora lo fa per i lettori nel suo libro: diario di bordo di uno spirito corsaro con il talento della narrazione.

Quel Mediterraneo di popoli e culture su cui si affaccia la nativa Cala Gonone, sulla costa orientale della Sardegna, diventa molto presto l’habitat di Gaetano. Quelle acque alimentano una passione che unisce desiderio di indipendenza e voglia di libertà, e di questa precoce spinta narra subito il libro: l’acquisizione della prima barca, il paese e i suoi abitanti, la pesca, la costruzione di una nuova barca. È l’inizio di un vasto articolarsi di fatti, riflessioni, flash back, dentro un continuo viaggio nel tempo e nello spazio. Un viaggio che vuol dire soprattutto conoscenza, quando gli approdi, reali e ideali, significano stabilire rapporti umani insolubili e stringere forti legami di amicizia.

Per Gaetano, i mari che solca non sono un elemento di divisione ma di unione e vicinanza. Come la solitudine voluta non è isolamento ma ricerca dell’altro. È irresistibile il richiamo proveniente dalla circumnavigazione del mondo in solitario. Gaetano si butta nell’impresa per tentare di superare il record. Un mare non sempre benevolo apporterà però tali danni alla barca da costringere a un “atterraggio” australiano e da non consentire la prosecuzione dell’impresa. Il rientro a casa favorisce l’elaborazione di quanto avvenuto e offre l’opportunità di un altro viaggio, mentale e memoriale, anche questo denso di fatti: Gaetano ritorna fanciullo nella natura aspra di Sardegna, ma anche nel lungo giro in Cecoslovacchia con i genitori.

Riaffiorano piacevoli memorie sopite, ricompaiono, fra i fantasmi del passato, i campi di sterminio visitati e l’emozione forte fino alle lacrime del ragazzo che scopre per la prima volta il male assoluto. Così questo libro non è solo un libro di avventure, non è solo un racconto di viaggi, e nemmeno soltanto una biografia o un testo sportivo: è tutte queste cose insieme, armoniosamente distribuite in pagine che lasciano nel lettore tante emozioni e un senso di compiutezza.