Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
venerdì, 25 Settembre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Andy Warhol: l’icona della pop art in mostra a Milano

Fino al 26 marzo 2023 alla Fabbrica del Vapore “Andy Warhol. La pubblicità della forma”, oltre trecento opere iconiche nell’imperdibile mostra dedicata al protagonista della pop art americana

di Redazione
26 Ottobre 2022
in Arte, Italia & Mondo
🕓 9 MINUTI DI LETTURA
74 2
“Andy Warhol. La pubblicità della forma”. ? Giovanni Daniotti

“Andy Warhol. La pubblicità della forma”. ? Giovanni Daniotti

30
CONDIVISIONI
331
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Con oltre trecento opere divise in sette aree tematiche e tredici sezioni – dagli inizi negli anni Cinquanta come illustratore commerciale sino all’ultimo decennio di attività negli anni Ottanta connotato dal rapporto con il sacro – la spettacolare mostra “Andy Warhol. La pubblicità della forma” è promossa e prodotta da Comune di Milano–Cultura e Navigare, curata da Achille Bonito Oliva con Edoardo Falcioni per Art Motors, Partner BMW e Hublot.

Aperta dal 22 ottobre 2022 sino al 26 marzo 2023 a Milano alla Fabbrica del Vapore, è un viaggio nell’universo artistico e umano di uno degli artisti che hanno maggiormente innovato la storia dell’arte mondiale.

LEGGI ANCHE

Milano, progetto Tales racconta in 30 foto la scienza alla città

Il rabbino aggredito a Milano all’AdnKronos: “Insulti ogni giorno, il clima alimenta il coraggio di chi va oltre”

Milano Beauty Week, assalto ai pop up: lunghe code per profumi, esperienze skincare e make up

“Ad oltre settant’anni di distanza dalla realizzazione dei primi pezzi che aprono l’esposizione – dichiara Tommaso Sacchi Assessore alla Cultura del Comune di Milano– le opere di Warhol incontrano tuttora il gusto e il favore del pubblico, dimostrandosi spesso attuali e capaci di trasmettere messaggi visivi immediati riguardo alla società odierna. Quelle di Warhol sono icone che hanno saputo e sanno ancora abitare a tutto tondo la contemporaneità, uscendo dal perimetro tracciato dai luoghi istituzionali della cultura e lasciando tracce profonde in diversi ambiti quali quello della moda, della musica e della pubblicità”.

“Warhol – afferma Bonito Oliva– è il Raffaello della società di massa americana che dà superficie ad ogni profondità dell’immagine rendendola in tal modo immediatamente fruibile, pronta al consumo come ogni prodotto che affolla il nostro vivere quotidiano. In tal modo sviluppa un’inedita classicità nella sua trasformazione estetica. Così la pubblicità della forma crea l’epifania, cioè l’apparizione, dell’immagine”.

Dopo il successo della Mostra di Roma nel 2018 al Complesso del Vittoriano, Eugenio Falcioni, esperto di rilievo di Andy Warhol, collezionista e prestatore nella sua veste di responsabile di Art Motors omaggia la sua città adottiva Milano producendo una esposizione con più di 300 opere, per la maggior opere uniche. Molte provenienti dall’Estate Andy Warhol, due di Keith Haring e di altre prestigiose collezioni private. “Dai disegni degli anni 50 alle icone Liz, Jackie, Marilyn, Mao, Flowers, Mick Jagger ai ritratti ed ai suoi progetti personali come il fashion – dichiara Falcioni – sono presenti tele, carte, sete, latte con le famose ed uniche Polaroid, per arrivare agli acetati unici che fanno parte della seconda fase del suo lavoro altrettanto importante”.

Achille Bonito Oliva e Edoardo Falcioni, mostra “Andy Warhol. La pubblicità della forma”. ? Giovanni Daniotti
“Andy Warhol. La pubblicità della forma”. ? Giovanni Daniotti

Andrew Warhola, classe 1928, originario di Pittsburgh, dopo la laurea nel 1949 si trasferisce a New York, trasforma il proprio nome di origine slovacca in Warhol e nei primi anni ’60 è un giovane pubblicitario di successo, che lavora per riviste come New Yorker, Vogue e Glamour. L’intuizione che lo renderà celebre e ricco è quella di ripetere una immagine più e più volte, in modo da farla entrare per sempre nella mente del pubblico. “Thirty Are Better Than One”, la sua prima Monna Lisa ripetuta ben trenta volte, da celebre ed esclusiva opera d’arte, viene trasformata in una opera di tutti e per tutti, trasformando il linguaggio della pubblicità in arte. “In Green Coca-Cola Bottles – scrive Falcioni nel suo testo per il catalogo – comprendiamo immediatamente che per l’artista è proprio la quantità a prevalere sull’originalità del soggetto raffigurato: è infatti ripetendo la stessa immagine che egli riesce a portare e mettere in scena il panorama consumistico nel mondo dell’arte: compito dell’artista non è più creare, ma riprodurre”.

Per far questo Warhol adotta una speciale tecnica di serializzazione, con l’ausilio di un impianto serigrafico, che facilita la realizzazione delle opere e riduce notevolmente i tempi di produzione. Su grosse tele riproduce moltissime volte la stessa immagine alterandone i colori: usando immagini pubblicitarie di grandi marchi commerciali o immagini di impatto come incidenti stradali o sedie elettrice, riesce a svuotarle del significato originario. L’arte deve essere “consumata” come qualsiasi altro prodotto.

La tecnica della serigrafia viene usata da Warhol già nel 1962 per realizzare la serie “Campbell’s Soup Cans”, composta da trentadue piccole tele di identiche dimensioni raffiguranti ciascuna gli iconici barattoli di zuppa Campbell’s, esposte nello stesso anno alla Ferus Gallery di Los Angeles.

Lo stesso fa con i ritratti delle celebrità dell’epoca: Marilyn Monroe, Mao Zedong, Che Guevara, Michael Jackson, Elvis Presley, Elizabeth Taylor, Brigitte Bardot, Marlon Brando, Liza Minnelli, Gianni e Marella Agnelli, le regine Elisabetta II del Regno Unito, Margherita II di Danimarca, Beatrice dei Paesi Bassi, l’imperatrice iraniana Farah Pahlavi, la principessa di Monaco Grace Kelly, la principessa del Galles Diana Spencer. Per queste personalità essere ritratte da Wahrol diventa un imperativo a conferma del proprio status sociale. Emblematica la “Gold Marilyn Monroe”, conservata al MoMA di New York: una delle donne più affascinanti della storia moderna americana viene qui rappresentata su uno sfondo oro, esattamente come si trattasse di una tavola del Trecento raffigurante la Madonna.

“Andy Warhol. La pubblicità della forma”. ? Giovanni Daniotti
“Andy Warhol. La pubblicità della forma”. ? Giovanni Daniotti
“Andy Warhol. La pubblicità della forma”. ? Giovanni Daniotti

«Ogni cosa ripete se stessa. È stupefacente che tutti siano convinti che ogni cosa sia nuova, quando in realtà altro non è se non una ripetizione.»

Andy Warhol

La critica all’inizio stronca questi lavori, non comprendendone l’originalità né la volontà di Warhol di comunicare l’idea della ripetizione e dell’abbondanza del prodotto, in linea con la filosofia consumistica dell’epoca. La sua opera viene vista come un oltraggio all’Espressionismo Astratto, movimento artistico allora dominante negli USA. Lo stesso celebre gallerista Leo Castelli all’inizio non comprende la genialità innovativa del lavoro di Warhol e cede alla richiesta di Jasper Johns di non ammetterlo nella sua scuderia. In realtà aderendo alla cultura di massa e portandola nel mondo concettuale dell’arte figurativa, Warhol ha esaltato la patria del consumismo e tutto quanto gli Stati Uniti hanno simboleggiato dal dopo guerra sino agli anni ’80.

“Il vero colpo di genio attraverso cui l’artista riuscì a valorizzare definitivamente gli anni ’60 e le nuove forme di comunicazione di massa – leggiamo ancora nel testo di Falcioni – furono però le Brillo Box: si tratta di sculture identiche alle scatole di pagliette saponate Brillo in vendita nei supermercati. Queste vennero realizzate da una falegnameria e i bordi vennero serigrafati da Warhol e i suoi assistenti come le etichette originali. Saranno proprio queste opere a far scaturire in Arthur Danto, celebre filosofo ammaliato da queste creazioni, la sua concezione sulla filosofia dell’arte, che ruota attorno ad una domanda fondamentale: “che cos’è l’arte?”. Questo interrogativo lo porterà a ritenere queste scatole di legno delle vere e proprie opere d’arte, in forza della loro capacità di evocare e rappresentare alla perfezione un determinato contesto storico, in questo caso gli anni ‘60 assieme alle sue innumerevoli novità, di cui il pop artist può essere considerato senza dubbio il massimo interprete. L’evento che rese queste opere tra le più celebri dell’intera storia dell’arte fu la personale dell’artista presso la Stable Gallery di New York, tenutasi nel 1964: queste sculture furono disposte all’interno dello spazio espositivo tutte in fila e una sopra all’altra, proprio come se si trattasse di un supermercato piuttosto che di una galleria d’arte”.

È visitando questa mostra che Leo Castelli si ricrede e comprende l’attualità dell’operazione di Warhol, arruolando nella sua scuderia. Da questo momento la carriera di Warhol ha una vera e propria deflagrazione.

Nasce la celebre The Factory, originariamente al 231 East 47th Street, dove innumerevoli assistenti creano a ritmo frenetico le sue opere in serie: quadri, film, cover musicali, sculture, copertine di riviste e molto altro. E dove Warhol accoglie attori, musicisti, scrittori, tutto il mondo creativo newyorchese, creando i primi film come i “The Velvet Uderground & Nico”, per cui realizza anche la copertina del celebre LP. Qui sono realizzati molti altri film che mostrano azioni ripetute dilatate nel tempo, sorta di quadri proiettati su una parete bianca e gli Screen Test, ritratti filmati di personaggi in visita alla Factory, ripresi, allo scopo di entrare nella loro intimità, con una camera fissa senza muoversi per tre minuti su un fondo nero. Alcuni di questi film dedicati alla cultura gay newyorkese, di cui Warhol faceva parte, sono stati censurati, distribuiti col passaparola e proiettati trent’anni dopo la data di realizzazione in occasione di mostre organizzate in vari musei del mondo. Nella Factory viene realizzato inoltre il magazine Interview con in copertina, per ciascun numero, il personaggio del momento. E sono prodotte altre celebri copertine per Time e Playboy. Molte altre Factory seguiranno in diverse parti della città, laboratori dei tantissimi progetti ideati senza sosta dal poliedrico artista.

Nel frattempo, è nata una nuova generazione di artisti come Basquiat, Haring, Scharf che considerano Warhol il loro padre spirituale: accogliendoli nella sua cerchia Warhol ne assorbisce dinamismo e creatività. Riesce così a rinnovarsi nuovamente, ideando le ultime sperimentazioni iconiche come il celeberrimo “Dollar Sign”, emblema del rampantismo economico di quegli anni, abbandonando l’uso della serigrafia e dedicandosi, reinterpretando in chiave pop alcuni riferimenti artistici del passato, alla pittura pura.

“Andy Warhol. La pubblicità della forma”. ? Giovanni Daniotti
“Andy Warhol. La pubblicità della forma”. ? Giovanni Daniotti
“Andy Warhol. La pubblicità della forma”. ? Giovanni Daniotti
“Andy Warhol. La pubblicità della forma”. ? Giovanni Daniotti

La mostra milanese vuole documentare questo avvincente percorso: dagli oggetti simboli del consumismo di massa, ai ritratti dello star system degli anni ’60; dalla serie “Ladies & Gentlemen” degli anni ’70 dedicata alle drag queen, i travestiti, simbolo di emarginazione per eccellenza e considerati alla pari di star come Marilyn, sino agli anni ’80 in cui diviene predominante il rapporto col sacro: cattolico praticante, ne era stato in realtà pervaso per tutta la vita.

Esposte quasi tutte opere uniche come tele, serigrafie su seta, cotone e carta, oltre a disegni, fotografie, dischi originali, T-shirt, il computer Commodore Amiga 2000 con le sue illustrazioni digitali – i primi NFT della storia – , la BMW Art Car dipinta da Warhol con il video in cui la realizzò, la ricostruzione fedele della prima Factory e una parte multimediale con proiezioni di film da vedere con gli occhialini tridimensionali.

Andy Warhol muore nel 1987 per una infezione alla cistifellea. Le sue icone, i suoi personaggi, i suoi soggetti sono riprodotti ovunque, in tutto il mondo, su vestiti, matite, posters, piatti, zaini. Ha anticipato i social network e la globalizzazione degli anni Duemila, ha cambiato per sempre la storia dell’arte, è ancora attualissimo e amato da un pubblico trasversale.

La mostra rappresenta una occasione imperdibile per godere della sua arte unica, coraggiosa, innovativa e traboccante di idee.

Dal 22 ottobre 2022 al 26 marzo 2023
Fabbrica del Vapore
– Via Giulio Cesare Procaccini 4. Milano
Orari: dal lunedì al venerdì 9:30-19:30 | sabato, domenica e festivi 9:30-20:30
Biglietti: intero €14. Info: cell. 351.9691405 – [email protected]

Tags: Andy WarholarteMilanopop art
Redazione

Redazione

Leggi anche

Italia & Mondo

Italia, fischi all’Olimpico durante l’inno belga

di Redazione
25 Settembre 2026
Italia & Mondo

Caso Garlasco, Tg1: i pm sentono il generale Garofano e gli ex del Ris

di Redazione
25 Settembre 2026
Italia & Mondo

Quattro soldati italiani feriti nell’esercitazione Nato in Lettonia

di Redazione
25 Settembre 2026
Italia & Mondo

Caltanissetta, sorelline trasferite in comunità. Parla il padre: “Vogliono tornare a casa”

di Redazione
25 Settembre 2026
Italia & Mondo

Desario risponde alle accuse di Salvini: “Nessuna fake news sui carburanti, l’Adnkronos fa informazione corretta”

di Redazione
25 Settembre 2026
Italia & Mondo

Giuli: “Domani riapre il Colosseo, coesi per sicurezza e giustizia”

di Redazione
25 Settembre 2026
Italia & Mondo

Riarmo, pressione fiscale e le parole sbagliate della politica. Di Gregorio: “Come ti è cambiata la vita?”

di Redazione
25 Settembre 2026
Italia & Mondo

Scuola, Meloni: “Istituti tecnici diventeranno licei tecnologici, rivoluzione culturale non un semplice cambio di ‘targa’”

di Redazione
25 Settembre 2026
Prossimo articolo
Riccardo Gazzaniga. ? Stefano Mattana

Lo scrittore Riccardo Gazzaniga presenta “In forma di essere umano” al festival Éntula

sabbia, ciottoli e conchiglie sequestrati ad Alghero

Aeroporto di Alghero: sequestrati 49 chili di sabbia, ciottoli e conchiglie

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3134 condivisioni
    Condividi 1254 Tweet 784
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1414 condivisioni
    Condividi 566 Tweet 354
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2741 condivisioni
    Condividi 1096 Tweet 685
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2018 condivisioni
    Condividi 807 Tweet 505
  • 5 luoghi magici dove ammirare il tramonto in Sardegna

    2434 condivisioni
    Condividi 974 Tweet 609

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Praci

San Giovanni Suergiu festeggia tre anni del Progetto Giovani con il concerto di Praci

25 Settembre 2026
A fora li brasgeri a Sassari

“A fora li brasgeri” torna a Sassari: arrostita diffusa e “Identità in cucina” celebrano la tradizione gastronomica

25 Settembre 2026
“Nina e il Mare” di ScarlattineTeatro

Il Teatro Massimo di Cagliari apre al pubblico 0-3 anni con “Nina e il Mare”

25 Settembre 2026
Parco delle Arti di Molineddu di Ossi

Equidistanza, il dialogo artistico tra Sardegna e Catalogna arriva a Molineddu

25 Settembre 2026
Marco Caredda

Interzone trasforma il Conservatorio di Cagliari in una cittadella della musica per un giorno

25 Settembre 2026
Il Museo Sanna di Sassari. ©Alberto Masala

Giornate Europee del Patrimonio 2026: eventi nei Musei nazionali della Sardegna

25 Settembre 2026
Annalisa Cuzzocrea "E non scappare mai". ©Simone Sechi

A San Gavino Monreale tre giorni di libri e musica per l’ottava edizione del Sanga Book Fest

24 Settembre 2026
Lorella Costa e Laura Congiu

“Emeline Adamaris”, il libro di Lorella Costa e Laura Congiu al Festival Lussu di Cagliari

24 Settembre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🗿 Sette sculture monumentali di Kan Yasuda trasformano il lungomare di Cagliari in un museo a cielo aperto. Fino al 25 novembre 2026, tra la Calata via Roma e il Molo Dogana, è possibile ammirare gratuitamente le opere in marmo di Carrara e bronzo dell’artista giapponese, in un dialogo unico con la luce e l’orizzonte marino.  La mostra, promossa dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto ArtiJanus/ArtiJanas, rende l’arte accessibile a tutti, invitando il pubblico ad avvicinarsi, attraversare e toccare le sculture. Un’occasione per riscoprire il porto di Cagliari come luogo di cultura quotidiana.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • Forza, creatività e radici: sono gli elementi al centro di Donne dell’isola, il progetto nato da Gabriella Campus e Sabrina Maccioni per raccontare le donne sarde che costruiscono, innovano e valorizzano il territorio. 🌿  Attraverso Instagram, YouTube e Substack, le due ideatrici danno voce ad artigiane, imprenditrici, custodi di antiche tradizioni e pioniere del cambiamento. Dai mestieri del passato alle nuove attività, ogni storia mostra una Sardegna autentica, fatta di coraggio, dubbi, scelte e voglia di restare. ✨  📲 Scoprite il progetto e le sue protagoniste nell’articolo di Chiara Medinas: la storia completa è su SHmag.it
  • 🌙 La bardana: quando la notte portava paura in Sardegna.
Nell’Ottocento, tra Barbagia e Gallura, un fenomeno criminale unico ha segnato i villaggi sardi.  Gruppi di cavalieri armati, coordinati da “su bardaneri”, pianificavano assalti notturni a dimore e stazzi isolati. Niente venerdì: la scaramanzia faceva parte del codice. 🐴⚔️  Tortolì, 13-14 novembre 1894 🗡️
Un gruppo armato assalta la villa del cavaliere Vittorio Depau. Il possidente è a Cagliari, nella dimora restano servitù e famiglia. Un servo oppone resistenza e viene ucciso. Il brigadiere Pietro Giua cade in combattimento, il carabiniere Bulciolu resta ferito. I malviventi fuggono col bottino, lasciando il paese nel terrore.  Esterzili, Venerdì Santo 1840 ⚰️
La nobile famiglia Capece viene assaltata nella sua dimora. Don Salvatore, il capofamiglia, perde la vita. La figlia Francesca testimonia: i cugini Giulio e Salvatore Tolu vengono accusati, arrestati e giustiziati. Anni dopo si scopre la verità: erano innocenti. I veri colpevoli vengono individuati, la refurtiva recuperata. Due vite spezzate ingiustamente.  Due episodi che hanno segnato la storia sarda dell’Ottocento. 🏔️📖  🔗 Articolo completo di Chiara Medinas su shmag.it
#Sardegna #StoriaSarda #Bardana #Barbagia #Gallura
  • 🌿🎥 Una Sardegna autentica, fatta di luoghi, persone e tradizioni che continuano a sorprendere. È il cuore di @quandocigira, il progetto di travel storytelling nato dalla passione di Manuela Fiori e Andrea Sini, content creator sardi che hanno trasformato l’amore per il territorio in un racconto continuo.  Dai borghi meno conosciuti alle tradizioni antiche, passando per artigiani, musicisti e comunità che custodiscono l’identità dell’isola, ogni episodio diventa un tassello di un mosaico più ampio: quello di una Sardegna viva, raccontata con rispetto, curiosità e autenticità. 🏞️🎶  Il progetto si sviluppa su più piattaforme, da YouTube a Instagram, con format che uniscono narrazione, immagini e video per scoprire angoli nascosti e storie inedite. 📱✨  🔗 Su SHmag.it, Chiara Medinas racconta la loro storia, le passioni che li animano e la visione dietro i loro contenuti. Il link per leggere l’articolo completo è anche nel nostro Canale.
  • 📍 Il Bastione di Saint Remy è uno dei simboli più riconoscibili di Cagliari, ma la sua storia va ben oltre l’impatto visivo. Nato su antiche fortificazioni, racconta secoli di strategie difensive, trasformazioni urbane e memoria bellica ancora visibile nella città.  L’approfondimento completo è nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔎
  • 🧙🏻‍♀️ Julia Carta non era una strega. Era una donna che il tempo non ha cancellato.  Julia Casu Masia Porcu nacque intorno al 1561 a Mores, in una famiglia segnata dalla povertà e dall’analfabetismo. A circa 25 anni si sposò e si trasferì nella vicina a Siligo.  🧉 Aveva appreso dalla nonna conoscenze terapeutiche: curava, preparava rimedi, aiutava chi si rivolgeva a lei.
Ma quelle stesse persone finirono per accusarla.  👨🏻‍⚖️ Processata due volte dal Tribunale dell’Inquisizione spagnola di Sassari, condotta nel Castello Aragonese, minacciata di tortura: Julia confessò sotto terrore. La pena fu di tre anni, poi tornò a Siligo.  Ma le accuse ripresero. Un secondo processo.
Dell’esito finale non si hanno certezze. Le sue tracce si fermano nel 1614, nel National Historical Archive di Madrid.  Probabilmente non fu arsa sul rogo. Riuscì a salvarsi.  🌑 La sua storia è rimasta nella memoria di Siligo, che nel 2025 è entrata nella prestigiosa Rete delle Città delle Streghe.  Julia non fu una martire.
Non fu una strega.
Fu una donna fuori dal tempo.  👉 La storia completa di Raffaella Piras ti aspetta su SHmag.it 📰  #JuliaCarta #Siligo #cittàdellestreghe
  • 🇵🇹 Benvenuti a Lisbona: 150 creator, 2 giorni intensi di connessioni. Ecco il Creator Summit 2026 di Amazon! 🥂  Abbiamo passato 48 ore intense con creator da Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito e capito una cosa fondamentale: gli influencer veri NON sono gattini esilaranti, NON sono neonati che parlano grazie all’AI, NON sono personaggi trash che fanno cose strane per due secondi di gloria. 😂  Gli influencer veri lavorano sodo ogni giorno, dispensano consigli su ciò che amano come farebbe un amico competente e influenzano positivamente le nostre giornate. 💪  E sì, Amazon ci ha invitato all’evento esclusivo di @amazoninfluencerprogram! 🎉  Prime Day 2026, Amazon Influencer, Lisbona: cosa abbiamo scoperto in questa esperienza? 🤔  📸 Nel carosello trovi alcuni dei migliori istanti: cocktail di benvenuto, workshop con esperti, cene spettacolari sulla Costa de Caparica davanti all’oceano, postazioni per creare contenuti video, mentoring e incontri con creator straordinari di Instagram, TikTok, Facebook e YouTube.  Vuoi scoprire cosa significa essere un influencer nel 2026? 👇
💬 Scrivi INFLUENCER nei commenti per ricevere il link all’articolo su SHmag.it!  #invitedby #amazoncreatorsummit
  • 🍝 C’è una storia che inizia in cucina, tra gesti lenti e silenzi condivisi, quando la pasta fresca si preparava insieme, senza fretta. È da lì che prende forma il percorso di Ylenia Parente, fatto di ricordi, partenze e ritorni, di mani che imparano e poi insegnano.  Oggi quella stessa energia vive anche nei contenuti che condivide ogni giorno, dove la cucina diventa racconto autentico, fatto di imperfezioni, verità e identità. Dai sapori dell’infanzia alle esperienze in giro per il mondo, ogni piatto è un modo per restare legata alle proprie radici e dare loro nuova voce. 🌿  🗺️ Un viaggio che parla di appartenenza, passione e futuro, senza mai perdere ciò che conta davvero.  La storia continua su SHmag.it nell’articolo di Chiara Medinas ☝🏻  📸 @garaugianmarco
  • 💛✨ Un’esplosione di colori, tradizioni e orgoglio: la 75ª Cavalcata Sarda di Sassari ha trasformato la città in un grande abbraccio collettivo. Con oltre 3.000 figuranti in costume tradizionale, 66 gruppi a piedi e 26 a cavallo, la “Festa della Bellezza” ha raccontato l’anima più autentica dell’isola 🐎🌿 
🎶👘 Ogni passo è stato un susseguirsi di emozioni: costumi preziosi, musiche popolari e gesti antichi che continuano a vivere nel presente. La Cavalcata è un viaggio attraverso la Sardegna, dove storia e identità si incontrano 🤍 
Una celebrazione che unisce l’isola e ne esprime tutta la forza culturale, rendendola la più grande festa laica della Sardegna ❤️ 
Sfoglia le immagini e rivivi la magia. Qual è stato il momento che ti ha emozionato di più? Raccontacelo nei commenti 👇  📷 Tutti gli scatti sono di Francesco Merella  Villanova Monteleone  Nulvi  Ploaghe  Villasalto  Villasalto  Cabras  Osilo  Issohadore di Mamoiada  Sposi Selargini  Ossi  Cossoine  Sassari  Suonatore di Launeddas da Maracalagonis  Olbia  Scano di Montiferro  Sennori  Ittiri  Cavalieri di Bonorva  Sassari
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13