Un Cagliari a corrente alternata per tutto il mese di settembre, ma figlia di una rinascita autunnale nel segno di ottobre. Prima vittoria stagionale alla Sardegna Arena maturata nel match contro il Bologna. Settembre intervallato dall’ottima prestazione contro il Milan e dal disastro del Tardini di Parma.

Dopo l’ottimo successo contro l’Atalanta, il Cagliari ha mostrato gli artigli anche nel match interno contro il Milan: 1-1 il finale, con gli uomini di Maran bravi e compatti in ogni settore del campo. Gol di Joao Pedro, il quale bagna nel migliore dei modi il suo debutto stagionale dopo la recente squalifica per doping. Un ritorno in campo da 7 in pagella, il quale ha ridato nuova linfa vitale alla manovra offensiva rossoblù. Un pareggio sofferto, ma che, a fine gara, ha trasmesso serenità e convinzione a Maran e a tutto il popolo rossoblù.

Certezze svanite in maniera improvvisa dopo la trasferta di Parma. Il Cagliari crolla al Tardini: 2-0 il finale. I rossoblù soffrono maledettamente la velocità di Gervinho. Klavan e Romagna appaiono frastornati e poco reattivi dinanzi ai continui cambi di passo dell’attaccante ivoriano, il quale timbra il gol del 2-0 dopo un’azione di pregevole fattura. Cagliari poco compatto e tonico: attacco abulico e poco supportato dal centrocampo. Un passo indietro totale dopo le ottime prestazioni contro Atalanta e Milan. C’è da preoccuparsi? No, va fatta chiarezza: Maran a fine gara ha evidenziato il suo rammarico sottolineando alcuni punti interrogativi difensivi e rimarcando la voglia immediata di rivalsa rossoblù.

Pronta risposta fallita parzialmente nel match interno contro la Sampdoria. Contro i blucerchiati abbiamo assistito ad un Cagliari pimpante e agguerrito per tutta la durata del primo tempo. Rossoblù pericolosi in diverse circostanze, ma poco concreti in zona gol. La Sampdoria, dal canto suo, ha mostrato grande attenzione tattica. Seconda frazione di gioco di marca totalmente doriana, culminata con un palo e una traversa colpiti dagli uomini di Giampaolo. Il finale di gara è incandescente: prima il palo colpito da Farias su perfetto tiro a giro di interno destro, poi occhio alla svolta totale. Andreolli atterra in area Defrel: per l’arbitro non ci sono dubbi, calcio di rigore per la Sampdoria. Dagli undici metri Cragno ipnotizza Kownacki. L’estremo difensore rossoblù impeccabile nell’indovinare l’angolo e neutralizzare la conclusione dell’attaccante blucerchiato.

Lucas Castro

Nella 7ª giornata, il Cagliari fa visita all’Inter con il chiaro obiettivo di non recitare la parte di vittima sacrificale nella difficile trasferta di San Siro. Match subito in salita dopo 12 minuti a causa del gol messo a segno da Lautaro Martinez. Il Cagliari fatica a costruire gioco. Faragò, per l’occasione preferito a Srna, si rende protagonista di diversi cross taglienti per la testa di Pavoletti, ma la manovra rossoblù appare lenta e macchinosa. Nel finale Cagliari al tappeto, punito dal gol del raddoppio firmato da Politano. Leggero passo indietro per gli uomini di Maran, ma sconfitta piuttosto legittima contro un avversario nettamente superiore a livello qualitativo.

Il mese di ottobre si apre con il primo successo stagionale alla Sardegna Arena. Il Cagliari doma il Bologna con il risultato di 2-0 grazie ai gol messi a segno da Joao Pedro e Pavoletti, entrambi imbeccati dal doppio assist di Castro. Primo successo figlio di un Cagliari tenace, agguerrito e tatticamente leggermente differente rispetto alle ultime apparizioni. Di fatto, per l’occasione, Maran boccia Sau e Farias rispolverando Joao Pedro nel ruolo di seconda punta. Nuovo ruolo anche per il “Pata” Castro, schierato nell’insolita posizione di trequartista. L’esperimento dà ragione al tecnico rossoblù, con un Cagliari perfetto e lucido per 90’.

Il centrocampista argentino ha mostrato talento e adattabilità totale, sarà un’arma letale per Maran in vista dei prossimi impegni di campionato. Bene anche Joao Pedro. La sensazione è che Sau e Farias continuino a manifestare sterilità offensiva, messa a tacere dalla doppia mossa a sorpresa del tecnico cagliaritano. Sarà questo il nuovo assetto tattico rossoblù? Staremo a vedere. Da sottolineare la grande personalità e le ottime geometrie di Bradaric. Il Cagliari sembrerebbe aver trovato la giusta quadratura del cerchio, supportato dal nuovo tandem offensivo Joao Pedro-Pavoletti. Maran a fine gara è stato chiaro: “È la vittoria dei ragazzi. Finalmente raccogliamo i frutti del lavoro”.