Un Cagliari tenace, compatto e mai domo. Sorride Maran, ma occhio ad alcuni piccoli allarmi. Tre pareggi nelle ultime tre gare di campionato: un buon bottino considerando le trasferte contro SPAL e Frosinone e il match interno contro il Torino. Il match contro i Ferraresi ha evidenziato un Cagliari a due facce: primo tempo abulico, disordinato e con la squadra di Maran totalmente irriconoscibile. Corsia mancina presa d’assalto dalle discese di Lazzari e retroguardia rossoblù decisamente in bambola per 45 minuti. La ripresa ha dato vita ad un Cagliari più compatto e dinamico nell’imbastire l’azione e nel creare occasioni da gol. Doppio svantaggio rimediato grazie ai gol di Pavoletti e dal super gol di Ionita. Non solo: la conferma della mossa tattica di Castro a ridosso delle punte ha arricchito la qualità della manovra isolana, mossa completata anche dall’esplosione totale di Joao Pedro nel ruolo di seconda punta a fianco di Pavoletti. Un buon pareggio in terra ferrarese, figlio di una prestazione di carattere e carisma nei secondi 45 minuti.

La sfida della Sardegna Arena contro il Torino è preceduta dalla brutta notizia dell’infortunio di Lucas Castro durante la rifinitura del venerdì. Distorsione al ginocchio e lesione al crociato anteriore del ginocchio sinistro, verdetto shock: fine della stagione. Il centrocampista argentino, già operato a Villa Stuart, partirà subito con la riabilitazione e potrà tornare in campo tra circa 5-6 mesi. Il ko di Castro ha complicato dannatamente i piani di Maran, sia in vista della successiva e immediata sfida contro il Torino, sia in vista del proseguimento della stagione. Contro i granata, Maran non cambia assetto tattico: dentro Dessena in linea mediana, Ionita avanza in posizione di trequartista. Una mossa che equilibra i rossoblù, ma che inevitabilmente penalizza il Cagliari dal punto di vista qualitativo. Match noioso, condizionato dalla pioggia e dal maltempo: 0-0 il finale tra gli sbadigli del pubblico pagante. Piccolo passo indietro sia a livello di gioco, sia a livello di personalità e sicurezza. Cosa non ha funzionato contro i granata? Il centrocampo è apparso in netta difficoltà sia nell’impostazione della manovra, sia nella fase di non possesso. Malino anche la difesa, spesso sorpresa dalle ripartenze granata.

Diego Farias

La trasferta di Frosinone è coincisa con il ritorno al gol di Diego Farias, abile ad insaccare il punto del pareggio dopo il vantaggio dei padroni di casa firmato da Cassata. Una rinascita totale per l’attaccante brasiliano, vittima di un lungo infortunio in questo inizio di stagione. La sfida contro i ciociari ha evidenziato un Cagliari nuovamente a due facce: male nel primo tempo, meglio nella ripresa. Da segnalare un Alessio Cragno formato Superman. Cosa continua a preoccupare Maran? Manca un pizzico di qualità nel raccordo tra centrocampo e attacco, e spesso Pavoletti non viene servito a dovere. Tuttavia, lo stesso tecnico rossoblù, al termine del match, si è detto soddisfatto del buon pareggio: “Abbiamo dimostrato carattere e spirito di sacrificio”. Tre punti nelle ultime tre partite di campionato: un buon ruolino di marcia, ma che starebbe preoccupando leggermente il tecnico rossoblù.

Come deciderà di rimediare la società rossoblù? Il direttore sportivo Marcello Carli sceglierà un nuovo centrocampista dal mercato di gennaio. Un nuovo trequartista adattabile anche al ruolo di mezz’ala. Piacciono Soriano, Bessa e Kurtic. Difficile ipotizzare un assalto a Saponara. Soriano potrebbe rappresentare il giusto identikit tracciato dal tecnico rossoblù. Occhio anche alla situazione Kurtic, leggermente più defilato Bessa. Questi i tre nomi sul taccuino di Carli. Come detto, Saponara non rientrerebbe nei piani del mercato di gennaio in quanto difficilmente potrebbe essere adattato anche nel ruolo di mezz’ala, aspetto fondamentale per le idee tattiche di Maran.