Dinamo Banco di Sardegna Sassari sconfitta al PalaSerradimigni di Sassari dalla Openjobmetis Varese, nella ventitreesima giornata della Serie A di basket. La squadra di coach Federico Pasquini, dopo aver a lungo rincorso il team ospite, non è riuscita a portare a casa il risultato e si è arresa con il punteggio di 87-91.

Prime battute sostanzialmente equilibrate, con le due squadre che si rispondevano colpo su colpo. A 5’46” dalla prima sirena il punteggio era ancora in perfetta parità, sul 10-10. Varese metteva per la prima volta il naso avanti nell’azione successiva, con Cain, e, con un Okoye pressoché perfetto, passava a condurre di 4 lunghezze, sul 17-13, a 2’59” dalla fine del primo quarto. La Dinamo tornava sotto con Bamforth, Planinic e Stipcevic, poi chiudeva il primo periodo una tripla di Tambone, per il 27-22 ospite.

Varese apriva la seconda frazione con un parziale di 6-0 e coach Pasquini era costretto a chiamare timeout. Al rientro in campo Spissu insaccava una tripla, ma erano ancora i biancorossi ospiti a fare la partita. Con Delas, Wells e Okoye la formazione di coach Caja volava fino al +15 (44-29), quando mancavano 4’35” dall’intervallo. Bostic prendeva per mano i suoi e, coadiuvato da Pierre, riportava i biancoblù sul -9, 35-44, a 3’15” dalla seconda sirena. Un nuovo allungo dei lombardi valeva il 52-37 a 1’12” dalla fine del periodo, poi si andava negli spogliatoi sul 39-52.

Dinamo decisamente più reattiva e, soprattutto, produttiva in difesa nella terza frazione. Una maggiore aggressività, unita alla buona vena di Stipcevic e Spissu in particolare, facevano rientrare pienamente in partita i biancoblù. Il recupero era costante e, a 1’13” dalla terza sirena, Polonara trovava il pareggio sul 62-62. Un gioco da quattro punti di Okoye spegneva l’entusiasmo del PalaSerradimigni e Varese allungava di nuovo, sensibilmente, chiudendo il periodo sul 68-62.

Fiera delle triple negli ultimi 10’. Con Bostic e Polonara la Dinamo si riavvicinava nuovamente sul -1 (71-72), ma gli ospiti non mollavano di un millimetro, non si disunivano e riprendevano la loro corsa. A 3’57” dalla fine del match, Ferrero segnava l’82-73. Stipcevic e Spissu, dalla lunga distanza, ridavano speranza al Banco, ma era l’ultima volta che i biancoblù si avvicinavano così tanto. Un nuovo mini-allungo della Openjobmetis chiudeva la contesa.