Il GSD Key Estate Porto Torres è pronto per iniziare la nuova avventura nella Serie A di basket in carrozzina. Parte infatti domani, sabato 10 novembre, la stagione 2018/19. La formazione turritana, guidata da coach Lamine Sene ospiterà al Palazzetto dello Sport Alberto Mura di Porto Torres la Cimberio HS Varese per la prima giornata di campionato, con la palla a due che verrà alzata alle ore 15:00.

Per la Key Estate una novità degli ultimi giorni: per improvvisi impegni lavorativi, l’atleta iracheno, ma di passaporto svedese, Hussein Haidari non potrà tener fede all’accordo preso con il sodalizio del presidente Bruno Falchi e, pertanto, non farà parte del roster. Haidari si allenerà e giocherà in Svezia.

Come detto in precedenza, la prima avversaria stagionale dei biancoblù, sarà la Cimberio Handicap Sport Varese. Sempre allenata da coach Fabio Bottini, Varese ha mantenuto l’ossatura del roster della passata stagione, cambiando qualcosa principalmente tra gli atleti stranieri. I volti nuovi sono quelli del britannico classe ‘90 Dipen Sharma, proveniente dalla seconda categoria del suo paese, del ventisettenne senegalese Saliou Diene (già visto in Italia, a Seregno, ma ora reduce da due stagioni giocate in Svizzera), dello spagnolo Carlos Alvarez Gonzalez, arrivato nei giorni scorsi da Badajos, e dell’1.0 Alessandro Pedron, rientrato a “casa” dopo aver frequentato il settore giovanili di Cantù. Registrati gli addii di Riccardo Marinello e Marco Paonessa, le conferme hanno riguardato lo svizzero Janis Binda, il portoghese Joao Pedro De Barros, Nicola Damiano, Mauro Fiorentini, Alessandro Nava, Francesco Roncari, Massimiliano Segreto e Gabriele Silva.

“I nostri obiettivi, in questa stagione, sono sempre gli stessi – dichiara il presidente del GSD, Bruno Falchi, alla vigilia dell’esordio – Prima raggiungiamo una posizione comoda per la salvezza e prima possiamo giocare sereni e tranquilli e goderci tutto quello che potrà venire in più. Quest’anno il campionato ha una nuova formula, con l’introduzione dei playout, e non si può ancora sapere come reagiranno le squadre. Non ci sono vie di mezzo: o si sta in paradiso, nei playoff, o si sta nel purgatorio, ovvero nei playout. Nessun calo di tensione è ammesso. Debuttiamo in casa con Varese, squadra dalle mille sfaccettature che l’anno scorso ci ha fatto soffrire battendoci in casa. Non sono abituato a sottovalutare nessuno, per me tutte le squadre che affrontiamo sono forti e ho imparato negli anni che solo questa è la mentalità vincente”.