Nuova sconfitta per la Dinamo Banco di Sardegna Sassari nella venticinquesima giornata della Serie A di basket. Nel giorno dell’esordio di coach Zare Markovski sulla panchina biancoblù, dopo le dimissioni irrevocabili di Federico Pasquini dal ruolo di allenatore, i sassaresi hanno dovuto chinare la testa di fronte alla tostissima Germani Basket Brescia, con il punteggio di 76-80, di fronte al proprio pubblico del PalaSerradimigni.

Buona parte della gara caratterizzata dall’equilibrio. La Dinamo partiva con “la testa avanti” e piccolissimi vantaggi, arrivando sull’11-6 a 6’25” dalla prima sirena, ma Brescia restava lì, pronta a ricucire il piccolo strappo. A 4’11” dalla fine della prima frazione, il punteggio era in perfetta parità, 14-14 ed era la Germani a provare l’allungo portandosi, stavolta lei, sul +5 (19-14), quando mancavano 3’46” al 10’. La Dinamo armava Tavernari dall’arco, l’italo-brasiliano non deludeva, e Spissu fissava poi il punteggio sul 26-26 sulla sirena. Squadre vicinissime anche nel corso del secondo periodo, tra pareggi e alterni vantaggi di un solo possesso. Si andava negli spogliatoi per l’intervallo lungo sul 44-43 bresciano.

Stesso copione al rientro in campo. Squadre incollate e tabellone che spesso segnava la parità. Dinamo trascinata da Hatcher nella prima parte del terzo quarto, ma un po’ imprecisa dalla lunetta e poco incisiva in difesa su Hunt nella prima parte del periodo. Si andava agli ultimi 10’ con la Germani ancora avanti di un punto, sul 64-63. Brescia rompeva l’equilibrio a poco meno di metà ultima frazione, con un parziale firmato Moss e Michele Vitali. La Dinamo rispondeva con Jones, ma Landry piazzava una tripla fondamentale che dava ai suoi il +7, 78-71, a 1’30” dalla fine. Un canestro di Stipcevic dalla lunga distanza manteneva vive le speranze del Banco, ma i fratelli Vitali chiudevano il match dalla lunetta.