Cala il sipario sulla Stagione Teatrale 2018-2019 del CeDAC a Oristano – a chiudere in bellezza il cartellone de La Grande Prosa domenica 21 luglio alle 21.30 all’Auditorium dell’Istituto Tecnico “Lorenzo Mossa” – sarà Piergiorgio Odifreddi con “Sul cammello e all’ombra del bastone” ovvero La matematica dei Greci da Pitagora ad Archimede” – straordinaria e avvincente “lezione” sull’importanza del pensiero scientifico e sulla capacità degli antichi di “misurare” il mondo.  

Il celebre fisico e matematico si rivela straordinario affabulatore nell’illustrare le scoperte di Eratostene e Ipparco – dal calcolo della circonferenza terrestre all’intuizione dell’esistenza dell’America – e nel sottolineare come grazie all’osservazione e allo studio dei fenomeni attraverso un procedimento logico-deduttivo si possano indagare e svelare i segreti del cosmo. Una piccola “provocazione” artistica sul valore della conoscenza alle soglie del terzo millennio con una nota di speranza rivolta alle generazioni future.

“Sul cammello e all’ombra del bastone” prende spunto – fin dal titolo – dall’impresa di Eratostene che grazie al proprio ingegno e a semplici e giù noti strumenti di misurazione riuscì a determinare con grandissima approssimazione la circonferenza del globo terrestre – scoperta che acquista un singolare valore nell’era dei cosiddetti “terrapiattisti” e di quanti più in generale rifiutino di ammettere l’evidenza perché innamorati di una qualche stravagante teoria. 

Il dubbio è all’origine di qual si voglia ragionamento scientifico e la conoscenza procede (anche) per prove e errori, ogni ipotesi deve essere verificabile e ogni esperimento ripetibile affinché se ne possa accertare la validità, prima ancora dell’utilità pratica e di eventuali applicazioni ma paradossalmente mentre si progettano esplorazioni dello spazio vi è chi sostiene con convinzione dogmatica le tesi più improbabili. 

Forse per smantellare le granitiche certezze di chi cerca nell’interpretazione “letterale” dei libri sacri una presunta verità o sedotto da correnti “new age” ritiene di potersi sottrarre alle regole della convivenza civile non basterà uno spettacolo, ma la pièce mette in evidenza il valore del pensiero scientifico e oltre a dispensare gustosi apologhi sull’evoluzione del sapere offre utili spunti per chi volesse approfondire, svelando contro pregiudizi e luoghi comuni quanto possa essere affascinante e proficuo lo studio della matematica e della fisica – per leggere il cosmo.