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Ual·la!: chi è il duo spagnolo vincitore del Premio Parodi 2022

Da Barcellona alla Sardegna con “Bossa de bolsas”, Modesto Lai e Alba Rubìo si raccontano fra musica, teatro e sperimentazione linguistica

di Federico Murzi
29 Ottobre 2022
in Musica
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
75 2
Ual·la. ? Joan Tomás

? Joan Tomás

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Il sole inonda la stanza a Barcellona da cui mi rispondono Modesto Lai e Alba Rubìo alias i Ual·la!, vincitori della XV edizione del Premio Andrea Parodi. A portarli sul gradino più alto del podio è stata l’esecuzione del loro inedito “Bossa de bolsas”.

Si sono inoltre aggiudicati il premio per la reinterpretazione del brano “Temporadas” di Andrea Parodi. La chiacchierata parte proprio da lì, dalla loro esibizione alla kermesse cagliaritana e dalle emozioni legate a questa esperienza. Il filo che lega il duo alla Sardegna è il padre di Modesto, cagliaritano. «Non avevamo mai fatto una canzone in sardo– raccontano — Abbiamo capito subito quanto fosse importante quel contesto. Aver vinto, anche conoscendo la preparazione degli altri artisti, è stata una bellissima sorpresa. Siamo stati molto contenti sia della reazione del pubblico che della giuria».

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La loro cifra stilistica è l’unione fra teatro e musica. La cosa è nata in modo naturale durante il primo concerto che hanno fatto insieme nel 2010. Modesto studia pianoforte e musica antica, Alba si specializza in tecnica vocale. Nel 2014 vanno a Buenos Aires ed è il turning point. «Lì ho capito che volevo fare la musicista e la performer. A volte bisogna lasciare la propria casa per poter dire: ‘ok, questo è quello che voglio fare», dice Alba. Modesto sorride ripensando a quel viaggio: «A Buenos Aires abbiamo studiato di tutto. Produzione teatrale, musica…». «Lì c’è una grande cultura di connessione fra teatro e musica – rincara Alba – In ogni quartiere ci sono, non scherzo, quattro o cinque teatri. Per noi esiste davvero un ‘prima’ e un ‘dopo’ Buenos Aires».

Difficile incasellare i Ual·la! in un genere preciso — e questo è indicativo di quanto vasto sia il mare della cosiddetta world music. “Bossa de bolsas” è uno scioglilingua sibillino dalle tinte ambientaliste, un intrecciarsi frenetico dove le voci di Alba e Modesto si innestano a tessere melodie e armonie e gli unici altri suoni ad accompagnare il brano sono un tavolo e delle buste di plastica usate a mo’ di percussione.

La parola d’ordine è “sintesi”. Uno sbocco naturale di un percorso iniziato nel 2013 e arrivato al 2020 con tre dischi molto diversi fra loro: “Quina tela” (2013), “Flotar alla deriva” (2015) e “¡PLAY!” (2020). Ricchi e orchestrali i primi due, minimale e percussivo il terzo.

«Avevamo preparato uno spettacolo molto complesso con tanti musicisti e tanti cambi palco. Quando ci siamo resi conto della difficoltà di questa messa in scena ci siamo trovati per forza di cose a dover cercare un linguaggio sintetico. È stato come trovare una nuova lingua». Insomma: si è fatto di necessità virtù. «All’inizio i testi erano molto più descrittivi. Abbiamo condensato tutto rispetto a quello che facevamo prima. Giochiamo anche con le parole: in catalano, la traduzione di busta è “bossa”. “Bolsa” é la traduzione in spagnolo, per questo il titolo del brano è un gioco di parole fra il catalano e lo spagnolo: “Bossa (catalano) de bolsas (spagnolo)”. E “bossa” si riferisce non solo alla parola catalana, anche al genere musicale brasiliano».

Ual·la, il duo spagnolo vincitore del Premio Parodi 2022
Ual·la, il duo spagnolo vincitore del Premio Parodi 2022
Ual·la, il duo spagnolo vincitore del Premio Parodi 2022
Ual·la, il duo spagnolo vincitore del Premio Parodi 2022
Gli Ual·la a Cagliari. ? Facebook

«Credo che la musica possa giocare un ruolo fondamentale nella società. – dice Alba– È importante influenzare la narrazione del momento. Con questa canzone (“Bossa de bolsa”, ndr) abbiamo cercato di trattare il tema dell’ambientalismo in modo un po’ aperto. Per me se già una sola persona dopo aver ascoltato la canzone dovesse decidere di non usare più una busta di plastica sarebbe un traguardo». L’ambivalenza è alla base compositiva dei due: si parla di cosa succede nel mondo in modo apparentemente “leggero”. Non è la sola strada con cui il duo compone. «Abbiamo ascoltato per molto tempo i madrigali di Monteverdi. Riflettono nel mood musicale ciò che viene detto nel testo. Noi non siamo Monteverdi — precisa Alba sorridendo — ma è una procedura compositiva che abbiamo cercato di fare nostra». L’esempio che fanno è “Persona rara”, seconda traccia del loro ultimo album, dove alla descrizione di una “persona strana” corrisponde un linguaggio fatto di smorfie e versi non intelligibili.

I Ual·la! continueranno a portare in giro i loro spettacoli. Toccheranno anche l’Italia e, forse, la Sardegna. «Vorremmo anche tradurre qualche canzone e scrivere qualcosa di nuovo in italiano. L’idea è di partire a primavera dell’anno prossimo».

Tags: BarcellonamusicaPremio Andrea ParodiUal·la!
Federico Murzi

Federico Murzi

Classe 1989, esce abbastanza illeso dall’infanzia e approda alla cosiddetta età della ragione relativamente indenne grazie anche ai R.e.m. Attualmente scrive di musica per Sa Scena e per S&H. Ha studiato Editoria e Produzione Musicale all’Iulm di Milano. Accumula compulsivamente libri e album, con buona pace di chi gli sta intorno.

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
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  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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