La parola”, è il nuovo singolo che da il titolo al nuovo album di Antonio Carluccio, già disponibile nei digital store. 

La parola – racconta l’artista – è il mezzo principale con cui conosciamo il mondo. Ha una funzione sociale così potente da permetterci di comprendere il reale. Ma tante e troppe sono le occasioni in cui non misuriamo il valore della Parola, senza dargli il giusto peso”. 

Il videoclip ufficiale è stato diretto da Adriano Natale, con protagonista lo stesso Antonio insieme alle attrici Francesca Di Vetta, Daria Appetiti e Giulia Pasquini

L’idea del video nasce dalla voglia di mettere in evidenza la fondamentale necessità dell’uomo di comunicare ed interagire con un codice comune che sia universalmente riconosciuto. “Per questo – conclude Antonio – ho voluto raccontare questa mia canzone anche tramite la lingua dei segni proprio per far capire che La Parola è un mezzo prezioso e sotto qualsiasi forma deve essere rispettata”.

Il brano è il primo estratto nuovo album “La parola” che sarà presentato al Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma il prossimo giovedì 8 ottobre.

Si tratta di un disco emergente di un artista giovane, con alle spalle una carriera da vocalist, attore e cantante che lo ha portato a partecipare al Festival di Sanremo come corista di Giorgia e come attore cantante nella Tosca di Lucio Dalla. Inoltre ha duettato nell’ultimo album di Fiorella Mannoia con il brano “Creature”, scritto dallo stesso Antonio. 

La parola – spiega Carluccio – è il mio album emergente. Un album di dieci tracce, dieci ‘canzoni’. Un lavoro discografico pop, inteso come popolare, ma che è molto lontano dal gusto mainstream contemporaneo. È un album dalle sonorità calde e dal sapore mediterraneo, dove musicalmente ho rimesso al centro la ricerca melodica ed armonica. Registrato in presa diretta senza sovra incisioni, a tutti gli effetti è un album acustico. Pianoforte, batteria jazz e contrabbasso, violoncello e chitarre esclusivamente acustiche. Un disco fatto per chi non ha fretta ed ha ancora voglia di fermarsi ad ascoltare”.