Sono arrivate oggi a Olbia le dotazioni sanitarie destinate alle strutture sarde, donate da Sardinia Healthcare and Research Property (SHRP), il braccio operativo di Qatar Foundation in Italia.

Ad attendere i container al Mater Olbia, il sindaco Settimo Nizzi, che commenta: «A nome della città ringrazio Qatar Foundation e le sue strutture operative. Il rapporto di collaborazione che si è instaurato in questi anni è importante per una città che guarda al futuro con fiducia. La situazione sanitaria generale sta migliorando e ora lavoriamo per la ripresa economica. In questo momento più che mai è fondamentale poter contare sulla presenza di investitori internazionali di tale livello».

Sono 46 mila le mascherine FFP2, 10 quelle chirurgiche e 1.000 le tute di protezione totale per il personale sanitario consegnate in data odierna.

Questi aiuti giunti a Olbia si inseriscono in un più ampio programma che lo Stato del Qatar ha voluto portare avanti per l’Italia. Attraverso le sue società e istituzioni, il Qatar continua a rafforzare il legame di amicizia con il nostro Paese e, nello specifico, con la Sardegna.

Nelle ultime settimane dieci voli provenienti dal Paese arabo hanno consegnato due ospedali da campo che possono accogliere 500 pazienti, strutture fondamentali per la fase 2 dell’emergenza e per il supporto alla gestione ordinaria della sanità per la fase post Covid.

«Il rapporto di collaborazione ma, ancor prima di condivisione strategica, con il sindaco di Olbia è molto forte. In questi anni il legame con la Sardegna è cresciuto – afferma Lucio Rispo, amministratore delegato di SHRP – e la nostra volontà è quella di proseguire nella massima collaborazione con il territorio e, nello specifico, con il sistema sanitario».

In questo contesto è stato avviato con la Sanità Pubblica, con lo Stato del Qatar e con la rete dei centri di ricerca della Qatar Foundation, un progetto di ricerca finalizzato alla sperimentazione dei medicinali per la cura del Covid-19 e alla ricerca di base del vaccino.

Proseguono intanto le interazioni con le autorità di Olbia e con quelle regionali destinate all’avvio della fase 2, con l’obiettivo di offrire al territorio un’ulteriore crescita attraverso la creazione di nuove attività economiche e incremento dei livelli occupazionali.