Il 2026 segna una svolta per la mobilità urbana di Quartu Sant’Elena. InnovaQuartu, la società che gestisce il servizio di sosta a pagamento nel territorio comunale, ha avviato un progetto di ammodernamento che introduce nuovi parcometri e un sistema digitale per monitorare in tempo reale la disponibilità dei parcheggi. Le innovazioni, già in parte operative, sono state realizzate senza alcun aggravio di costo per i cittadini.
Nata nel 2025 da un partenariato pubblico-privato tra Abaco e Municipia, InnovaQuartu riunisce ora in un’unica gestione i servizi comunali legati alla fiscalità locale — dall’accertamento e riscossione di IMU, TARI e imposta di soggiorno, fino al canone unico patrimoniale e alla sosta a pagamento. L’obiettivo è quello di garantire una gestione più integrata e tecnologicamente avanzata delle entrate comunali, con un’attenzione costante alla semplificazione dei servizi per i cittadini.
Il primo intervento concreto riguarda l’installazione di circa sessanta nuovi parcometri, già attivi in diverse aree della città. Gli apparecchi, dotati di schermi touch e software di ultima generazione, consentono il pagamento sia in contanti sia con carte di debito. Presentano inoltre una veste grafica rinnovata, con immagini serigrafate che rappresentano luoghi e scorci di Quartu, un modo per coniugare funzionalità e valorizzazione dell’identità urbana.
Il progetto non si limita però al rinnovo delle colonnine. Dal 26 gennaio inizierà l’installazione di circa 250 sensori a terra che, in collegamento con quattro pannelli informativi digitali, permetteranno di conoscere in tempo reale il numero dei posti liberi nelle principali aree di sosta. I primi dispositivi saranno collocati tra il Palazzo Comunale e il mercato, in piazza Venezia, nelle aree limitrofe agli uffici ASL e alla clinica ospedaliera, oltre che in via Bizet e via Turati.
I sensori, di appena dieci centimetri di diametro, saranno incassati nell’asfalto e trasmetteranno i dati grazie alla tecnologia NB-IoT, che utilizza le reti delle compagnie telefoniche senza necessità di interventi infrastrutturali. Questa soluzione riduce l’impatto dei lavori e consente una manutenzione rapida e a basso costo, anche in caso di sostituzione.
Parallelamente, il Comune amplia anche le modalità di pagamento digitale con l’introduzione dell’app Tap&Park, già operativa a Quartu. Il servizio, gratuito sia per il download sia per l’utilizzo, consente non solo di pagare la sosta senza recarsi al parcometro, ma anche di visualizzare su una mappa la disponibilità dei parcheggi. L’applicazione si aggiunge a quelle già attive sul territorio: EasyPark, MoneyGo e Telepass.
L’Assessora alla Mobilità e ai Trasporti Elisabetta Atzori sottolinea come l’iniziativa rappresenti “un passo avanti concreto verso una mobilità più fluida e moderna”. L’integrazione tra sensori, pannelli informativi e applicazioni digitali mira, infatti, a ridurre il “traffico di ricerca” — il tempo speso dagli automobilisti per trovare un posto libero — con ricadute positive sulla viabilità e sulla qualità dell’aria. “Guidare i cittadini direttamente verso lo stallo disponibile — spiega l’assessora — significa meno code, meno stress e un ambiente urbano più vivibile”.
Con queste implementazioni, Quartu Sant’Elena avvia una fase di trasformazione digitale del sistema di sosta, con tecnologie pensate per migliorare la gestione dei parcheggi e semplificare la quotidianità degli automobilisti, mantenendo invariati i costi per l’utenza. Un segnale concreto di come l’innovazione possa essere al servizio di una città più ordinata, connessa e accessibile.






































