Milano può tirare con percentuali stratosferiche e segnare incredibili e meravigliosi canestri da otto metri, può anche andare sul +14 verso la fine del terzo quarto… Ma con questa Dinamo Banco di Sardegna Sassari sembra quasi impossibile passare. La squadra di coach Gianmarco Pozzecco l’ha fatto un’altra volta: ha vinto di nuovo, stavolta 112-101 dopo un tempo supplementare, al Mediolanum Forum di Assago e si è portata sul 2-0 nella serie di semifinale, regalandosi la possibilità di centrare la finale al PalaSerradimigni. Dopodomani sarà un’altra grande battaglia, Milano è spalle al muro e vorrà risollevarsi, ma la Dinamo ha la serenità dalla propria parte e la certezza di avere, eventualmente, un altro match in casa dopo due giorni.

Oggi, in certi momenti, la serenità è un po’ mancata ed i biancoblù si sono un po’ lasciati trascinare dal nervosismo milanese. Ad ogni modo, è stata un’altra partita straordinaria, di quelle che fanno ricordare il perché si ami tanto questo sport.

Primo quarto con le squadre sempre vicine. Giusto negli ultimi minuti i padroni di casa della A|X Armani Exchange provavano a distanziarsi, raggiungendo il +5 (21-16), trascinati da Micov e Nunnally. Il finale di quarto, però, vedeva sugli scudi Pierre e Polonara e sulla sirena il punteggio era 21-20 per l’Olimpia.

In avvio di secondo quarto ancora punto a punto, poi saliva in cattedra James e i meneghini toccavano il +8 sul 33-25, a 8’09” dalla seconda sirena. Uno straordinario Polonara spingeva i suoi al recupero che si fermava, però, sul 33-37. Una nuova accelerata di James portava i padroni di casa sul 45-35 a 4’28” dall’intervallo, ma la Dinamo rispondeva con un parziale di 9-0 che riapriva prontamente i giochi. Squadre nuovamente vicine e finale della frazione in volata, per il 53-52 milanese.

Si proseguiva in equilibrio anche nella prima parte del terzo periodo, poi Milano cercava la fuga decisiva. A 1’30” dalla terza sirena il tabellone diceva 81-67. Thomas e Pierre accorciavano le distanze e si andava agli ultimi 10′ regolamentari sull’81-71 casalingo.

Nella quarta frazione la Dinamo ritrovava, con una certa continuità, il tiro dalla lunga distanza: Thomas, poi Spissu e, infine, Polonara facevano tremare l’Olimpia. A 6’25” dalla quarta sirena la Dinamo si trovava a sole 5 lunghezze di distanza, sull’83-88. Piano piano i biancoblù continuavano a rosicchiare punti, uno per volta, ancora con un Polonara da standing ovation. A 9″ dalla fine, sul 95-92 per Milano, Pierre riceveva sull’arco, eseguiva un tiro nemmeno comodissimo e insaccava. 95-95 e overtime.

Il supplementare era un monologo della Dinamo, che volava fino al +14 (109-95). Milano era un pugile suonato e segnava solo sei punti dalla lunetta. 2-0 Dinamo e il PalaSerradimigni è già caldo per la sfida.