“Intrecci di Sardegna” nel realizzare la nuova collezione “Sassari: storia, tradizione e devozione” si affidata ai ricordi da bambina dove e nata e cresciuta, la knitdesigner Salvatorica Sechi, a due passi dal Duomo e dal Comune.

La designer ha scelto come passerella naturale le vie del centro storico di Sassari. Partendo da uno dei locali storici il Caffè del Corso, sede da cui è partito lo shooting, per poi spostarsi in una passeggiata attraversando il Corso Vittorio Emanuele fino a giungere a Palazzo Ducale, Vicolo del Campanile, Piazza Duomo e continuare per tutto il centro.

Le creazioni sono indossate da Laura Cuccuru, modella e fotomodella di Usini, Eleonora Manconi, modella sassarese, e dalla piccola Eleonora Pola al suo primo shoot. La direzione artistica e fotografica curata nei particolari dal fotografo Sergio Scanu.

Come tradizione il brand ama valorizzare il grande legame che la lega al territorio, in quest’occasione ha voluto far prevalere la bellezza dell’arte e della storia del Duomo di Sassari, mettendo in secondo piano gli abiti come fossero accessori della storia, ove si vivono le vere tradizioni sassaresi. Gli abiti rappresentano dei piccoli quadri di storia sassarese, dipinti a mano, incorniciati in filato di lino lavorato ad uncinetto.

Le creazioni presenti nella foto: Eleonora indossa un abito in cui si narra la storia e la devozione della città per i candelieri, nel corpino è rappresentata la cupola di Santa Maria abbracciata dai “li betti”, a simboleggiare l’abbraccio e la devozione della città all’Assunta mentre la gonna è dipinta a mano avente in primo piano l’arrivo dei ceri e gremianti a Santa Maria e, nella parte inferiore è rappresentato da un lato un bambino col tamburino, dall’altro l’immagine della Madonna a rappresentare la continuità della tradizione e devozione. L’abito di Laura, il cui dipinto, rappresenta il legame della chiesa sassarese con territorio, in primo piano l’immagine dell’altare raffigurante il quadro della Madonna col Bambino, al centro il Duomo ed infine la chiesa di Balai ad evocare la camminata notturna in onore dei Martiri Turritani. Infine, alla piccola Eleonora è affidata il dipinto della Madonna delle Grazie a voler rappresentare il grande amore che la città ha per la Madonnina.