A totale rettifica di quanto riportato oggi dal quotidiano locale appare necessario precisare, per una corretta e puntuale informazione alla cittadinanza, che l’ordinanza del 24 dicembre vieta per tutto l’anno di utilizzare articoli pirotecnici (compresi petardi e razzi) ma non in tutto l’ambito urbano perché questo avrebbe portato il Comune a doversi difendere in tribunale.

L’ordinanza adottata il 24 dicembre mantiene il divieto di usare articoli pirotecnici di qualsiasi categoria, specie e tipo, per tutto l’anno, in una fascia di rispetto, e cioè a una distanza inferiore ai 300 metri da ospedali, case di cura, case di riposo, luoghi di culto, tutte le scuole di ogni ordine e grado, sedi di istituzione universitarie, cinema, teatri, impianti sportivi, piazze pubbliche, giardini pubblici e parchi, banche, caserme militari e di polizia, uffici pubblici, ricoveri zootecnici e per la tutela degli animali d’affezione (canili, etc).

La stessa ordinanza ribadisce quindi il divieto di utilizzare articoli pirotecnici di qualsiasi categoria, specie e tipo, nel centro cittadino, durante lo svolgimento di manifestazioni o eventi in programma per le festività dal 24 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020, a una distanza inferiore a 300 metri dal luogo dell’evento o manifestazione, restringendo quindi ulteriormente le possibilità di utilizzo.

Per lo stesso periodo (dal 24 dicembre al 6 gennaio) e per i restanti luoghi (e cioè per quelli non compresi nelle fasce precedentemente indicate) è stata inserita nell’ordinanza una breve deroga specifica che consente l’uso degli articoli pirotecnici dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, con una eccezion per le notti di Natale e Capodanno, in cui è autorizzato l’uso fino alle 2 e all’Epifania fino alle 24.

In conclusione, appare chiaro che il divieto vale tutto l’anno e nell’ordinanza è riportato soltanto un richiamo specifico per il periodo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio.