Sono iniziate mercoledì mattina, a conclusione di un periodo caratterizzato dal maltempo, le prove di omologazione della pista dello Stadio dei pini. I tecnici del Politecnico di Milano, convenzionato con la Fidal per questo tipo di operazioni, hanno testato la nuova pista realizzata nell’ovale di via Poligono. Il risultato del test adesso sarà trasmesso ai soggetti incaricati per l’omologazione dalla Fidal che, successivamente, fisserà una data per la visita finale di collaudo. L’impianto omologato potrà essere classificato nella tipologia delle competizioni di livello internazionale.

Si avvia così a compimento l’intero iter di realizzazione delle opere che hanno consentito allo Stadio dei pini di rifarsi il look. La consegna dei lavori è avvenuta a giugno scorso e le opere sono state concluse, entro i termini contrattuali, il 3 novembre.

«I lavori si sono svolti in maniera regolare e in alcuni casi hanno avuto un rallentamento a causa del maltempo – afferma l’assessore comunale ai Lavori pubblici Ottavio Sanna –. Per restare nei tempi abbiamo nominato il collaudatore anche in corso d’opera, adesso la palla è passata nelle mani della Fidal che ha avviato le procedure di collaudo, una maggiore garanzia per le società e gli atleti che si allenano quotidianamente nella struttura». Secondo regolamento Fidal infatti, le operazioni di collaudo possono avere inizio non prima di 30 giorni dalla conclusione dei lavori e devono terminare entro i successivi 120 giorni. E così sta avvenendo proprio in questi giorni. «A breve – conclude il rappresentante della giunta di Nicola Sanna – potremo consegnare ai sassaresi e alle società di atletica una struttura rinnovata e che, grazie anche alla supervisione della Federazione italiana di atletica leggera, risponde a standard di qualità elevati».

«Una volta concluso il collaudo – aggiunge l’assessora alle Politiche giovanili, educative e sport Maria Vittoria Casu – sarà ancora la Fidal, attuale concessionario sino al 2023, ad avere il compito di garantire la gestione ordinaria dell’impianto di atletica che, ci preme ricordare, è uno dei più importanti a livello regionale.

«L’amministrazione comunale – prosegue – ha investito per dare all’intera comunità cittadina e sportiva la piena funzionalità e fruibilità dello stadio e assicurare che le tante attività vengano garantite regolarmente».

L’intervento nella struttura di via Poligono e via Baldedda è stato inserito a suo tempo nel piano triennale delle opere pubbliche 2015 – 2017 ed è stato finanziato dalla Regione Sardegna con 500.000 euro attraverso il programma impiantistica sportiva del Fondo di sviluppo e coesione (Fsc) 2007-2013. Il Comune ha investito 50 mila euro di fondi propri e, ad agosto scorso, si sono aggiunti ulteriori 50 mila euro finanziati dalla Regione per le attrezzature e gli arredi sportivi utili alla completa omologazione dell’impianto. La consegna di queste attrezzature è iniziata il 3 gennaio scorso.

La ricostruzione della superficie sintetica è avvenuta con l’impiego del retopping, cioè con una tecnica che non ha comportato la completa rimozione del manto prefabbricato ma solo del suo strato superficiale. Quest’ultimo, infatti, è soggetto a maggior usura e invecchiamento e, dopo essere stato raschiato, è stato integrato con un nuovo strato colato in opera. La superficie riqualificata è di 5 mila metri quadrati, la pista non ha subito modifiche dal punto di vista geometrico, con le sei corsie già omologate dalla Fidal in precedenza.

Sono state realizzate, inoltre, lavorazioni accessorie, quali rifacimento di cordoli e il posizionamento di elementi metallici per garantire lo svolgimento di competizioni delle varie discipline sportive dell’atletica leggera. Tra i lavori fatti, poi, la rimozione e la ricostruzione della gabbia dei lanci del disco e del martello, la ristrutturazione della fossa dei 3 mila siepi, la tracciatura delle linee di demarcazione della pista di atletica e delle pedane dei lanci e dei salti.