In scena al Forum di Assago il big match della decima giornata di LBA, le scarpette rosse devono fare a meno di coach Ettore Messina rimasto a casa causa influenza, fuori dalle rotazioni milanesi Roll e White oltre all’infortunato Gudaitis. Per coach Gianmarco Pozzecco tutti a disposizione eccetto l’uomo di coppa Paulius Sorokas. Prima della palla a due l’Armani Exchange omaggia il ritorno di Curtis Jerrells a Milano con un video tributo.

Pozzecco si affida al suo quintetto titolare, duello Bilan-Scola in avvio, è il centro croato a firmare i primi punti del match. Micov pareggia subito i conti, grande equilibrio in campo sin dai primi minuti, le triple di Pierre e Spissu portano timidamente avanti il Banco. Rotazioni biancorosse, Della Valle fa 3/3 ai liberi dopo il fallo subito, Pozzecco protesta eccessivamente ed è tecnico, Milano in un amen scrive il 14-12 al 6’. Pronta reazione biancoblù spinta dai canestri di Pierre e Vitali, le squadre si studiano, la Dinamo alza il ritmo, l’Olimpia è sempre lì grazie ad un Della Vella protagonista, dopo 10’ è 23-21.

Si accende Dyshawn Pierre che segna cinque punti consecutivi, Pozzecco gioca la carta del doppio lungo e manda dentro Bilan e McleanScola sblocca i suoi con la prima tripla milanese della serata ed è ancora una volta parità, 28-28 al 15’. Il Banco non riesce a trovare fluidità nel gioco, dieci le palle perse in 16’, partita dal punteggio basso che favorisce Milano, l’Olimpia sul finire del secondo quarto crea il primo gap importante con i canestri di Rodriguez e Nedovic, Poz prova a limitare con la difesa dei suoi ma Mack sulla sirena chiude al 20’ sul 42-35.

Prosegue il parziale biancorosso a cavallo tra primo e secondo tempo, ci pensa Pierre a stoppare l’offensiva ma Scola è sempre decisivo per i suoi e le lunghezze tra le due squadre diventano 13 al 22’. Miki Vitali suona la carica con il 12° punto personale, l’Olimpia continua a trovare spazi nella difesa biancoblù, la Dinamo non ci sta e con una grande reazione di carattere costruisce un mini parziale di 6-0 con Bilan e Spissu, la panchina A|X è costretta a chiamare timeout sul 57-54. Il centro croato si conferma rebus per gli avversari, è lui a riportare il Banco a contatto, 59-58 al 28’ e tutto da rifare per i padroni di casa. Dal -13 al +3, la tripla di Pierre e il libero di Jerrells valgono il 59-62 al 30’.

Partita a strappi con continui ribaltamenti, Mack e Scola riagganciano il Banco che perde un po’ il filo del gioco, Jerrells ristabilisce gli equilibri e a 5’ dalla fine è 72-70. La Dinamo esaurisce il bonus, Pozzecco rimanda in campo Bilan e Spissu, è il solito monumentale Pierre a mettere una pezza sul nuovo allungo dell’Olimpia (75-73). Rodriguez inventa, Jerrells per il -1 ma due triple di Nedovic a 1’30’’ dal termine gelano il Banco e costringono la panchina biancoblù al timeout (83-76). Brooks prova a chiuderla, gli ultimi punti Dinamo sono di Jerrells, Micov sigilla il risultato, i giganti a testa altissima cedono contro l’Armani Exchange per 90-78.

A|X Armani Exchange Milano – Dinamo Banco di Sardegna 90-78

Arbitri: Lanzarini, Filippini, Galasso
Parziali: 23-21, 19-14, 17-27, 31-16
Progressivi: 23-21, 42-35, 59-62, 90-78

A|X Armani Exchange Milano: Della Valle 12, Mack 10, Micov 12, Biligha 6, Moraschini 2, Rodriguez 8, Tarczewski 7, Nedovic 14, Cinciarini, Burns ne, Brooks 4, Scola 15. All. Tom Bialaszewski
Assist: 21 (Rodriguez e Nedovic 5)
Rimbalzi: 38 (Tarczewski 8)

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 6, Mclean 2, Bilan 17, Bucarelli, Devecchi ne, Evans 7, Magro ne, Pierre 21, Gentile, Vitali 12, Jerrells 13. All. Gianmarco Pozzecco
Assist: 9 (Bilan 3)
Rimbalzi: 33 (Evans 8)

Le parole di coach Gianmarco Pozzecco.

Il commento a caldo in sala stampa di coach Gianmarco Pozzecco: “Milano ha giocato una gara solida e altrettanto posso dire di noi, siamo rimasti in partita fino alla fine e purtroppo abbiamo buttato via quel minimo vantaggio in modo troppo scellerato. In quel frangente abbiamo commesso qualche errore in difesa e ovviamente una squadra come Milano ti punisce. Però sono orgoglioso come al solito dei miei ragazzi, perché non dipendo dai risultati e il mio giudizio nei loro confronti non dipende dalla vittoria o dalla sconfitta ma da come giocano e come si allenano. Hanno dimostrato quello che sono, grandi uomini e grandi giocatori”.

“Negli ultimi minuti forse abbiamo concesso qualche rimbalzo in attacco di troppo – prosegue nella sua disamina il tecnico biancoblù – poi Nedovic ha trovato due canestri pazzeschi: la pallacanestro è così, la decidono quei giocatori lì. È stato un grandissimo spettacolo, tanta gente, fairplay dentro e fuori dal campo: dobbiamo essere tutti felici”.

Noi la pressione non la invitiamo, mi interessa vedere una crescita dei miei giocatori e della mia squadra: noi siamo forti, abbiamo giocatori forti, Bilan è il più forte di tutti, gli italiani stanno in campo come nessuno, oggi Vitali ha fatto una partita pazzesca. Se siamo tra quelli che potrebbero vincere lo scudetto? Si, e lo dico perché credo nei nostri mezzi, esattamente come la Virtus come Milano”.

In chiusura un passaggio sul ritiro della maglia di Dino Meneghin: “Ho avuto il privilegio di vincere una medaglia d’argento alle Olimpiadi con lui come team manager, mi unisco alle celebrazioni di questa leggenda che rappresenta la pallacanestro per antonomasia”.

Fonte: Dinamo Sassari