Due poltroncine, un fasciatoio e un separé, un piccolo angolo accogliente dove allattare e cambiare il bimbo o la bimba. Da oggi a Palazzo Ducale esiste il Baby Point dove genitori, nonni o chiunque ha l’esigenza di nutrire o di cambiare il bebè può trovare il comfort adeguato. Uno spazio privo di barriere architettoniche e facilmente individuabile grazie al logo che lo identifica. L’iniziativa, voluta dalla presidente del Consiglio comunale e dal sindaco e promossa dal centro Nascita serena di Sassari e dall’associazione noiDonne 2005, è stata inaugurata stamattina dalla presidente Esmeralda Ughi, dal primo cittadino Nicola Sanna, dal presidente Anci Sardegna Emiliano Deiana, da Filomena Cau del centro Nascita serena, Andrea Sanna di Abinsula, Gabriele Fenu e Massimo Pintus di Comunica società cooperativa, Mattia Mulas del centro di riuso del Comune di Sassari e da Maria Francesca Fantato di noiDonne 2005.

«È un progetto finalizzato alla promozione dell’allattamento al seno e alla creazione di una rete di Baby Point in tutto il territorio – ha spiegato la presidente del Consiglio comunale -. Questo a Palazzo Ducale vuole essere un esempio, e la scelta del luogo, la sede della municipalità, ha un forte valore simbolico: l’inizio di un circuito di buone pratiche». Si tratta di piccoli e confortevoli spazi che si possono realizzare facilmente in uffici pubblici, negozi e locali commerciali e metterebbero a disposizione, gratuitamente e senza l’utilizzo di sponsor o obbligo di acquisto di prodotti, una sedia per allattare, un tavolo dedicato o un fasciatoio. Gli arredi del Baby Point in piazza del Comune sono in parte frutto delle donazioni di privati per l’iniziativa e in parte scelti tra gli oggetti del centro di riuso.

 

 

«Il mondo dell’associazionismo così come alcune aziende si sono proposte per partecipare a titolo di volontariato nella creazione e sviluppo di questo progetto dal forte valore sociale – ha spiegato il sindaco Nicola Sanna -. Sono stati ideati il sito web e la grafica, donati alcuni arredi mentre le due poltroncine sono state momentaneamente prestate dal centro di riuso per metterle a disposizione di tutte le persone che ne avranno bisogno».

Un’iniziativa accolta con entusiasmo anche da Abinsula: l’azienda ha creato il portale www.babypointsardegna.it dove le amministrazioni pubbliche, gli esercenti, le farmacie, le Ats e chiunque decide di mettere a disposizione questo servizio, possono indicare luogo e sede di altri Baby Point in modo da renderli consultabili dal tablet, dal computer o dal cellulare ai genitori, ai nonni o a chiunque in quel momento si sta prendendo cura della bambina o del bambino.

«Con questo progetto Sassari si candida a diventare una città attenta al benessere della bambina, del bambino e della mamma che al piacere di allattare vuole unire la possibilità di farlo in un ambiente che non sia un luogo di fortuna – ha aggiunto il sindaco Nicola Sanna -. Allattare al seno è la norma biologica, può avvenire ovunque, ma è giusto che si svolga in un contesto quantomeno comodo».

Nell’iniziativa è stato coinvolto anche l’Anci Sardegna, che avrà il compito di sensibilizzare i Comuni dell’isola a fare proprio questo progetto. «Il Baby Point non sarà solo il piccolo ambiente dedicato al cambio del pannolino o al nutrimento con il biberon, ma permetterà, così come indicato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), di promuovere l’importanza del latte materno e dell’allattamento al seno» ha concluso la presidente Esmeralda Ughi.