Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il sindaco Nicola Sanna e la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi hanno deciso di promuovere una serie di eventi che coinvolgeranno anche le altre istituzioni, le scuole, le associazioni e la cittadinanza perché «l’attenzione su questo tema resti alta sempre e non si concluda in una sola giornata».

Si inizia il 24 novembre, quando dal terrazzo di Palazzo Ducale sarà calato un drappo rosso per dire No alla violenza di genere e per ricordare che ancora oggi molte donne sono vittime di aggressione fisica, sessuale, psicologica ed economica fino al femminicidio, spesso per mano del marito, del compagno, di un amico, di un parente o di un conoscente. «Per richiamare l’attenzione della città su un fenomeno che in Italia coinvolge circa 7 milioni di donne, e tra queste, molte adolescenti – spiega la presidente del Consiglio Esmeralda Ughi – abbiamo invitato istituzioni, sindacati, associazioni, scuole e tutte le realtà che operano nel territorio a esporre anche loro fuori dalle loro sedi il drappo rosso». Il simbolo resterà anche il 25 novembre.

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne si rinnova in piazza santa Caterina l’appuntamento organizzato dal mondo dell’associazionismo con il flash mob #lunicosegnochevoglio è quello di un bacio. L’evento sarà patrocinato dal Comune di Sassari. Durante la performance sarà dipinta di rosso una panchina, un simbolo che durerà nel tempo in uno dei luoghi più frequentati, soprattutto dai giovani, per ricordare in ogni momento la lotta a femminicidio e violenza.

«È necessario sensibilizzare la popolazione studentesca affinché si interroghi e rifletta su un fenomeno che, se riconosciuto durante la sua insorgenza, può essere arginato anche nella sua forma più grave e dolorosa, il femminicidio». Con queste parole il sindaco Nicola Sanna ha spiegato perché l’Amministrazione ha scelto di riproporre l’esperienza che già lo scorso anno ha coinvolto le scuole cittadine nel progetto “Chiamarlo amore non si può” grazie al quale Palazzo Ducale è diventato una galleria d’arte con opere create da studenti sul tema della violenza contro le donne e di genere. Sul sito del Comune www.comune.sassari.it è pubblicato il bando.

La novità dell’edizione 2017 è che, su richiesta delle stesse scuole, potranno partecipare non solo gli istituti sassaresi, ma quelli di tutta la provincia. Il bando è stato pubblicato nei giorni scorsi e scade l’11 dicembre mentre la mostra sarà visitabile dal 15 fino al 22 dicembre. Il progetto “Chiamarlo amore non si può”, inserito tra le attività previste dal protocollo interistituzionale sottoscritto dal Comune di Sassari e da altre istituzioni, vede le classi impegnate a rappresentare, attraverso pensieri o disegni, il proprio modo di vedere la violenza maschile contro le donne. Il giorno dell’inaugurazione, a cui parteciperanno anche i giovani autori delle opere, quattro fra ragazzi e ragazze, preparati dall’attrice Teresa Soro, interpreteranno un brano di Leonardo Sole sulla violenza contro le donne.