La Dinamo Banco di Sardegna Sassari non trova il colpaccio al PalaTaliercio nella gara-5 della finale scudetto di basket. La squadra di coach Gianmarco Pozzecco, mai realmente in partita, ha ceduto alla Reyer Venezia per 65-78. Ora i veneti sono avanti 3-2 e avranno il primo “match point” dopodomani, al PalaSerradimigni, in gara-6. Per la Dinamo anche brutte notizie dall’infermeria: i biancoblù, infatti, hanno perso per infortunio Stefano Gentile. A caldo si è parlato di lesione muscolare (a una coscia) e, se così fosse, il giocatore non potrebbe essere disponibile nemmeno in una eventuale gara-7.

Già in avvio di gara la Dinamo lasciava intendere di non essere particolarmente in palla, con un atteggiamento molto simile a gara-3, in un mix di tensione e “morbidezza”. Venezia, di contro, partiva subito forte col trio Haynes-Bramos-Vidmar, portandosi sul 9-3 a 6’31” dalla prima sirena. Qualche canestro di Thomas riportava i sassaresi a contatto dei padroni di casa (12-13), ma i veneziani sprintavano nuovamente e chiudevano la prima frazione sul 21-14.

Nel secondo quarto premevano ulteriormente sull’acceleratore a, a 7’14” dall’intervallo, il tabellone diceva 31-19. Spissu scuoteva i suoi e, con l’aiuto di Polonara e Smith, riavvicinava il Banco fino al 29-31. Rispondeva subito Bramos e si arrivava alla pausa lunga con un botta e risposta, sul 38-34 per i lagunari.

Al rientro sul parquet era ancora Venezia a dettare i ritmi, con la Dinamo che iniziava un lungo digiuno dai canestri. A 7’28” dal 30′ la Reyer toccava il +14, sul 48-34. Spissu si caricava nuovamente la squadra sulle spalle e con 8 punti consecutivi portava il punteggio sul 46-50, quando mancavano 4’09” alla fine del terzo periodo. Una tripla di Daye stoppava il recupero biancoblù e, sul finire del quarto, Venezia allungava di nuovo il passo (60-51). Si andava poi agli ultimi 10′ di gioco dopo un canestro (con libero aggiuntivo sbagliato) di McGee, sul 60-53 per la Reyer.

L’unica folata della gara di Pierre dava ancora speranza al Banco in apertura (57-60), ma Daye e Tonut non erano d’accordo e piazzavano due triple di fila. Palla dentro a Cooley e primi canestri per lui, poi un canestro di Smith dai 6,75 e la Dinamo era ancora lì: 64-68 a 4’06” dalla fine. Era l’ultimo sussulto, perché poi Venezia andava via davvero, lasciando sul posto i sassaresi.