Approvato il regolamento del Question Time Civico, nuovo strumento di partecipazione

Da oggi anche i cittadini potranno dialogare direttamente con il Sindaco e la Giunta comunale. È stato infatti approvato questa mattina, a maggioranza, in Consiglio comunale, il regolamento del “Question Time Civico”, strumento che consentirà di presentare interrogazioni da discutere in sedute pubbliche convocate per affrontare i temi amministrativi.

«Con questo provvedimento sarà sempre più forte il filo diretto dell’amministrazione pubblica con i cittadini che per la prima volta avranno la possibilità di porre all’attenzione argomenti di interesse. Sarà garantita una maggiore partecipazione alle attività dell’ente, per tutti. È un atto complementare ai provvedimenti sulla partecipazione già esistenti, come le assemblee pubbliche e nei quartieri, che la nostra amministrazione ha puntualmente rispettato, convocando periodicamente le riunioni», afferma il Sindaco Sean Wheeler.

Le domande dovranno riguardare problematiche inerenti l’attività politica e amministrativa dell’Ente, nonché argomenti di elevato interesse sociale ed economico, fatta eccezione per argomenti sui quali esiste un giudizio pendente o sui quali esistano problematiche tutelate dalla normativa sulla privacy. Con cadenza mensile, qualora nel mese precedente risultino pervenute almeno dieci domande, il Sindaco procederà alla convocazione dell’incontro pubblico denominato appunto “Question Time Civico”.

«Non è uno strumento che si contrapporrà all’attività dell’assemblea civica – spiega il Presidente del Consiglio, Loredana De Marco – ma potrà, anzi, agevolare il lavoro dei consiglieri di maggioranza e minoranza, oltre a rappresentare un nuovo e moderno modo di rapportarsi con i cittadini, ampliando anche la loro conoscenza sulle procedure amministrative». Le domande dovranno essere indirizzate al Sindaco, al suo ufficio o all’Assessore interrogato, e dovranno pervenire esclusivamente al Protocollo dell’Ente. Saranno iscritte all’ordine del giorno dal primo cittadino, tenendo conto dell’ordine cronologico di ricezione delle stesse, della relativa urgenza e della comunanza degli argomenti trattati. Ogni interrogante potrà presentare un massimo di due interrogazioni.