La Dinamo Banco di Sardegna Sassari ha sfiorato il miracolo anche oggi, ma stavolta non le è riuscito e ha dovuto arrendersi. Nella seconda semifinale delle Final Eight di Coppa Italia, la squadra di coach Pozzecco ha ceduto all’Happy Casa Brindisi per 86-87. Brindisi, pertanto, ha meritatamente centrato l’accesso alla finale.

Partita spumeggiante in avvio, con le due squadre che ingaggiavano uno spettacolare duello dai 6,75. Vantaggi piuttosto risicati e grande equilibrio, insieme ad una valanga di canestri prima che i 10′ di apertura terminassero col massimo vantaggio brindisino, 32-28.

Nella seconda frazione Brindisi toccava presto il +6, 36-30, poi McGee e Cooley accorciavano le distanze. Una folata di Chappell faceva poi riprendere quota ai pugliesi che, a 1’53” dall’intervallo, trovavano il 51-41. Smith piazzava la tripla, poi si andava alla pausa lunga sul 54-46 brindisino.

Al rientro in campo, Brindisi allungava il passo trascinata da Banks e Brown, e, a 5’43” dalla terza sirena, Gaffney centrava il 66-50. Cooley e Pierre provavano a suonare la carica, ma la Dinamo non riusciva ancora a reagire concretamente e si andava agli ultimi 10′ di gioco sul 60-74.

L’ultima frazione era scandita dalla voglia di Carter, tra cose buone portate alla causa della Dinamo e sbavature. Piano piano il Banco risollevava la testa. A 6’02” dalla fine, Smith dava una zampata con un canestro dall’arco e portava il punteggio sul 69-76, poi la Dinamo si avvicinava ancora (74-80), circa 2′ dopo, con un’altra tripla, stavolta di Carter. A questo punto l’arbitro Weidmann decideva di affibbiare un tecnico alla panchina della Dinamo e, alla ripetuta richiesta di spiegazioni da parte di Pozzecco (“Ma perché? Ma perché? Ma perché?”), rispondeva regalando un tecnico a Pierre, in campo. Tutto da rifare, ma il Banco non mollava. Non veniva sanzionata una manata ricevuta da Polonara, mentre una rifilata subito dopo da Cooley sì, quindi Brindisi, a 2’42” dall’ultima sirena, tornava sul +8 (84-76). “San Smith” la metteva nuovamente da tre ed il Banco restava vivo, nonostante la risposta, da oltre otto metri, di Chappell. Pur sbagliando tanto dalla lunetta, la Dinamo tornava a soffiare sul collo dei pugliesi, anche loro ormai poco lucidi, e McGee segnava il -1, 86-87, a 3″ dalla fine. E la Dinamo recuperava anche l’ultimo pallone, ma il disperato tiro di Smith, da metà campo, non andava a bersaglio.