Il discorso d’odio (hate speech) si riferisce all’insieme di tutte le forme di espressione che giustificano l’odio razziale, la xenofobia, l’antisemitismo ed altre forme di odio basate sull’intolleranza (Consiglio d’Europa 2016). Appare evidente come il suo crescente utilizzo da parte di giornali, reti TV e soprattutto persone singole nei social network non sia solo un fenomeno preoccupante di per sé, ma impatti anche sui comportamenti all’interno della società.

Da tempo Amnesty International mette in evidenza il dilagare di un linguaggio tossico, di una retorica divisiva e pericolosa di cui si sta servendo un numero sempre maggiore di leader politici a livello internazionale ma non solo e che si basa sull’individuazione di una minaccia esterna, di un nemico dal quale difendersi.

Il linguaggio d’odio, col suo corredo di “fake news”, è moneta corrente sui mezzi di comunicazione, e non solo sui social network. Di fronte a questo stato delle cose occorre reagire ed essere pronti a rispondere ai profondi cambiamenti in atto nella cultura del nostro paese.

Dell’attività di Amnesty International in questo campo si parlerà nei due incontri sul tema organizzati a Sassari che vedranno la presenza di Riccardo Noury, portavoce nazionale di Amnesty International Italia.

Il primo appuntamento è lunedì 19 Novembre al circolo enogastronomico di arte e musica il Vecchio Mulino in Via Frigaglia 5 dalle 19.30. La serata sarà arricchita dall’intervento artistico di Ciurma Anemica con Daniela Cossiga e Salvatore Delogu. Coordina Giulia Olianas, attivista di Amnesty International Sassari. A fine serata è previsto un buffet solidale al costo di 10 euro a persona (una parte del ricavato sarà devoluta ad Amnesty International, per info e prenotazioni 0794920324 – 3393407008).

Martedì 20 Novembre dalle 10.00 alle 13.00 Riccardo Noury parlerà della lotta ai discorsi di odio online al Dipartimento di Scienze Umanistiche e sociali dell’Università degli studi di Sassari (Aula Mameli, in Piazza Conte di Moriana 8). Introduce Maria Antonietta Cocco dell’Università di Sassari.