A Sassari, dal 19 al 22 dicembre, presso la sede dell’associazione culturale Zoe (ex tappezzeria Dettori) in via Marras 7/b, si terrà la mostra di ceramiche artistiche e fotografia degli ospiti del centro riabilitativo Opera Gesù Nazareno di Sassari. Sarà visitabile al mattino dalle 10:00 alle 12:30 e al pomeriggio dalle 16:00 alle 20:00, con ingresso gratuito. La mostra sarà inaugurata mercoledì 19 dicembre ore 16:00.

Per 4 giorni saranno esposte le preziose ceramiche artistiche prodotte nello storico laboratorio di ceramica della Gena, frutto dell’esperienza di ormai 40 anni. Nello stesso spazio sarà possibile ammirare anche la mostra fotografica curata e realizzata all’interno del laboratorio “La fotografia per raccontarsi”. Completeranno la ricca proposta alcuni pezzi unici realizzati nei laboratori artistici in occasione delle “giornate con l’artista”.

I video dei laboratori e di tutte le attività del centro, proiettati nel corso della mostra, testimonieranno storie emozionanti e suggestive, assieme agli stessi artisti che racconteranno le “impronte” del loro cammino.

L’Opera Gesù Nazareno nasce a Sassari nel 1955 e da cinquant’anni la mission dell’organismo è quella di erogare prestazioni riabilitative sanitarie e socio-sanitarie dirette al recupero funzionale e sociale di soggetti affetti da disabilità psichica. Ancora oggi l’Opera fa tesoro del carisma originario della fondatrice e nel rispetto di una moderna visione della riabilitazione e dell’accoglienza, ricerca continuamente nuove metodologie e strategie per garantire ad ogni ospite un intervento globale che include aspetti fisici, psichici, sociali e spirituali, con impronta a carattere particolarmente umanizzante, qualità di trattamento e rispetto dei diritti della persona.

La mostra di ceramica. Le Ceramiche Artistiche esposte nella mostra “Impronte. Racconti di creta e di luce” sono il risultato di un percorso di crescita sia artistico che personale lungo diversi anni.

Gli artisti speciali che qui espongono le loro opere hanno, infatti, alle spalle anni di esperienza laboratoriale nella manipolazione della creta. Nel tempo hanno acquisito diverse tecniche e perfezionato il loro stile grazie anche alla preziosa collaborazione con importanti ceramisti e artigiani del territorio che sono stati fonte di insegnamento e ispirazione.

Imparare a conoscere e gestire la materia, riuscire a concretizzare in una forma ciò che la mente elabora e attraverso le mani si realizza, consente di esprimere liberamente se stessi. Ogni opera infatti essendo unica e originale rappresenta il percorso di ognuno, la sua storia e il suo vissuto e consente all’osservatore in qualche modo di entrare in contatto con tutto questo.

La mostra fotografica. La mostra è una tappa del percorso “La fotografia per raccontarsi” che nasce all’interno del centro Opera Gesù Nazareno nel 2014 con l’obiettivo di utilizzare la fotografia come strumento che conduce dall’immagine alla parola.

Con la macchina fotografica sempre in tasca siamo andati a scoprire nuovi luoghi o a ritrovare posti a noi familiari per ritornare laddove siamo nati e dove abbiamo vissuto.

Cartier-Bresson ha detto che fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. Il nostro percorso ha seguito questo filo conduttore partendo dal presupposto che la fotografia è sia un mezzo per esprimere le proprie emozioni e i propri stati d’animo ma è anche il punto di vista di chi fotografa e la rappresentazione del suo personale modo di osservare il mondo e anche di pensarlo.

“Impronte” per raccontare con 14 scatti come vediamo la nostra città e la nostra isola e quali segni certi luoghi hanno lasciato dentro di noi.