Hanno appena concluso le due giornate di formazione e, una volta terminate le vacanze pasquali, potrebbero già mettersi a disposizione dei ragazzi delle scuole medie individuati dalle istituzioni scolastiche che hanno aderito formalmente al progetto Impariamo insieme. Sono i 55 “facilitatori” selezionati tra i 124 giovani laureati in diverse discipline che hanno presentato domanda per partecipare al progetto dell’amministrazione comunale di Sassari contro la dispersione scolastica.

Il compito dei facilitatori sarà quello di affiancare alcuni studenti, circa 25, indicati dai docenti delle scuole medie della città. Saranno loro a motivarli nello studio, ad aiutarli nelle relazioni interpersonali per migliorare il loro rendimento scolastico. Un’attività impegnativa che vedrà appunto i giovani facilitatori, in sinergia con i docenti di classe e con altre figure professionali coinvolte nel progetto individualizzato, sostenere il ragazzo nelle attività di studio pomeridiano e accompagnarlo in esperienze culturali extrascolastiche. Il facilitatore opererà anche in stretto raccordo con le figure socio-educative presenti nel Settore Coesione sociale, nell’ambito di una micro-progettazione individualizzata concordata con il corpo docente. Le nuove figure potranno già entrare “in servizio” entro fine aprile negli istituti comprensivi di Monte basso, Latte Dolce e Agro.

«Il facilitatore – afferma l’assessora alle Politiche sociali – rappresenterà per i ragazzi un modello di riferimento, esterno all’ambito familiare e scolastico, che potrà promuovere interesse e curiosità verso esperienze culturali, artistiche e sportive e ampliare le possibilità di partecipazione alla vita comunitaria. Una vera e propria iniezione di energia per quei ragazzi considerati a rischio dispersione scolastica. «Un fenomeno che ci preoccupa – aggiunge la rappresentante della giunta di Nicola Sanna – se pensiamo che a Sassari nel 2016 il 19,5 per cento della popolazione era in possesso al massimo della licenza elementare e il 34,7 per cento dei cittadini aveva la licenza di scuola media inferiore o di avviamento professionale e un diploma di scuola secondaria superiore. Ecco perché, per contrastare la dispersione scolastica l’amministrazione comunale, già dallo scorso anno, ha deciso di investire una quota dei fondi del 5 per mille», conclude Monica Spanedda.

Per il progetto l’amministrazione ha messo a disposizione 52 mila euro e i facilitatori potranno contare su un compenso mensile di 300 euro. I giovani selezioni con il bando del Settore Coesione sociale nei giorni scorsi hanno frequentato due giornate formative propedeutiche all’avvio della loro attività. I facilitatori sono stati selezionati tra laureati in giurisprudenza, scienze dell’educazione, economia, servizio sociale, psicologia, archeologia, lettere, mediazione linguistica, scienze internazionali, biologia, agraria e architettura.