Sul tavolo ci sono i vecchi registri delle presenze dei bimbi che in passato hanno frequentato il nido Maria Pia, ex Onmi e il nido di via Cottoni. Accanto c’è il registro degli operatori che, negli anni Ottanta, hanno prestato la loro preziosa opera nella struttura diventata nel tempo una vera e propria istituzione. Sugli scaffali bianchi una piccola biblioteca con libri per bambini, quindi volumi dedicati agli operatori, ai genitori, riviste per la prima infanzia e raccoglitori in cui sono archiviati progetti educativi e atti di convegni. All’esterno e all’interno della sala angoli allestiti per accogliere i bimbi. È il nuovo centro di documentazione educativa del Comune di Sassari che nei giorni scorsi è stato inaugurato negli spazi dell’assessorato alle Politiche educative di via Venezia, alla presenza del sindaco Nicola Sanna, dell’assessora Maria Vittoria Casu, della dirigente del settore Simonetta Cicu, dei referenti di ParmaInfanzia e di un folto numero di operatori del settore, del mondo dell’Università, della Asl e dei Servizi 0-3 comunali e privati convenzionati.

Il centro vuole essere un luogo d’incontro, confronto e scambio del “sapere educativo” sulla prima infanzia, oltre che di formazione permanente degli operatori. Si pone, inoltre, come punto di riferimento per tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di educazione e contribuiscono a promuovere e diffondere la cultura dell’infanzia a Sassari.

«Il centro di documentazione educativa – ha detto il sindaco Nicola Sanna – dispone di una raccolta di materiali e di esperienze che non si perdono nella memoria orale, ma tesaurizzano un patrimonio. Ecco allora che il centro rappresenta un luogo vivo dove si continua a rinnovare il percorso di crescita».

L’inaugurazione del centro è stata anche l’occasione per ricordare che da parte dell’amministrazione comunale, nell’ambito delle Politiche per l’Infanzia, sono stati confermati gli obiettivi di mantenere elevati i livelli di qualità educativa, organizzativa e gestionale dei servizi offerti, acquisiti nei lunghi anni di esperienza, e di rafforzare le azioni di sostegno alla famiglia.

Per l’anno educativo settembre 2015-luglio 2016 è stata aumentata di 15 posti la capacità ricettiva complessiva dei Servizi 0-3. Il quadro attuale dell’offerta alla cittadinanza vede la disponibilità di 462 posti nei servizi 0-3 comunali, cioè nidi d’infanzia, sezione sperimentale e sezione primavera, e 210 posti nelle strutture private convenzionate. L’offerta complessiva di 672 posti, rispetto ad una popolazione di 2.064 bambini, in età 3-36 mesi, residenti nel Comune, garantisce un indice di copertura del 32,5 per cento, dato che pone il Comune di Sassari al di sopra della media nazionale e in linea con l’obiettivo di Lisbona del 33 per cento. L’esperienza del Comune di Sassari nei servizi per la prima infanzia è stata scelta, tra quelle di oltre duecento comuni d’Italia, come esempio di buona prassi da rappresentare, insieme a quelle dei Comuni di Milano, Prato, Imola, Bologna e Macerata al seminario nazionale organizzato dall’Anci e tenutosi a Pisa a novembre 2015.

E a proposito di buone prassi, al centro è disponibile un’ampia documentazione di quanto realizzato nei servizi nel corso degli anni.

«Il centro allora – ha aggiunto l’assessora Maria Vittoria Casu – diventa un luogo che consente di implementare la conoscenza e ne fa elemento per la ricerca».

La disponibilità di materiale permetterà al centro di offrire informazioni, indicazioni e strumenti operativi a sostegno del lavoro didattico ed educativo. «Il nostro nuovo centro – ha affermato Simonetta Cicu – potrà essere di supporto alla definizione di sempre nuovi progetti educativi e alla rielaborazione e costruzione di documentazioni delle esperienze».

Il progetto del centro nasce nell’ottobre del 2014 come naturale evoluzione di una più ampia visione di sistema che caratterizza la recente storia dei Servizi comunali e privati convenzionati di Sassari. Tra i documenti archiviati è possibile trovare anche i protocolli d’intesa creati dall’amministrazione comunale con gli enti che si occupano di prima infanzia nel territorio, e poi opuscoli, brochure, locandine di eventi ed iniziative create nei diversi anni. A queste si aggiungono dispense riferite a corsi di formazione per coordinatori ed educatori e di atti di convegni nazionali cui l’amministrazione comunale ha partecipato.

La prima azione è stata la raccolta dei documenti che ricostruiscono la storia dei Servizi 0-3 in città, dalla gestione diretta (ex Onmi) per arrivare alle attuali gestioni esternalizzate. In contemporanea alla raccolta del materiale, il personale ha seguito una specifica formazione sotto la guida del gruppo di ParmaInfanzia. Dopo una iniziale apertura con consulenze ed attività per bambini e famiglie e percorsi di scambio tra gli operatori dei servizi, nel medio termine si prevede l’estensione del servizio prestito a famiglie e altri operatori della rete, la creazione della carta dei servizi del Centro di documentazione e di una carta dei servizi per l’infanzia del territorio, nonché l’avvio di sinergie con altri centri di documentazione.

 

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