Torna a sorridere il Banco che si impone nella penultima sfida del girone D della Eurosport Supercoppa 2020: i giganti partono forte grazie a un primo tempo con un sontuoso 8/8 dall’arco. Gli uomini di coach Pozzecco chiudono i primi 10’ avanti 22-35, condotti da Kruslin, Bilan, Spissu e Bendzius. Nel secondo quarto debutto assoluto in maglia Dinamo per Justin Tillman: a sorpresa l’ultimo arrivato in casa Banco di Sardegna risponde presente alla chiamata del coach e infila li primi 9 punti dei 21 totali con 8/12 al tiro. Decisivo l’apporto di Jason Burnell che firma una doppia doppia da 13 punti, 11 assist condita con 9 rimbalzi. All’intervallo lungo la Dinamo chiude sul +24, nel secondo tempo Devecchi e compagni gestiscono il vantaggio, c’è spazio per i giovani Re e Martis, la sfida si chiude 76-99. Lunedì ad attendere gli uomini di coach Gianmarco Pozzecco c’è l’ultima sfida del girone con la VL Pesaro: un match che per il Banco vale la qualificazione alla Final Four in programma a Bologna dal 18 al 20 settembre. 

Dinamo-Roma. Starting five biancoblù con Spissu, Bilan, Kruslin, Burnell e Bendzius, coach Bucchi risponde con Hadzic, Baldasso, Cervi, Robinson ed Evans. Riccardo Cervi apre le danze, la Dinamo però parte con energia e piazza un break di 10 lunghezze: due bombe di Kruslin e il contropiede chiuso da Burnell. Anche Bilan si iscrive a referto e coach Bucchi chiama timeout sul 2-10. Roma si sblocca con Evans ma il Banco continua la sua corsa: Bendzius punisce dai 6,75, con un 3/3 dalla lunga distanza, e Burnell a rimorchio firma un canestro and one che dice +12. La Virtus accorcia con Robinson e Baldasso dall’arco ma i giganti ricacciano indietro con Burnell e Spissu. Beane, al debutto in maglia giallorossa, infila due triple che riporta lo svantaggio sotto la doppia cifra: risponde Pusica con la stessa moneta, e il Banco chiude la prima frazione con 7/7 da tre punti e 10 assist già a referto (22-35).

Pusica apre il secondo quarto e la Dinamo continua la sua corsa: parziale di 7-0, ottava tripla a segno per i ragazzi di coach Pozzecco e +20 a referto (22-42). Debutto assoluto in maglia Dinamo per Justin Tillman che infila i primi 3 punti e fa vedere la prima schiacciata della stagione. Il giocatore americano gioca 7’ e mette a segno 9 punti. I capitolini provano ad accorciare complice l’ammorbidimento difensivo della Dinamo. Alla seconda sirena il tabellone dice 37-61 per i sassaresi che al 100% da tre uniscono anche 17 assist a referto.

Nel secondo tempo la Dinamo resta in controllo e risponde alla reazione della Virtus con un 7-0: i giganti sporcano il 100% dall’arco con 8/8 dei primi 20’. Spissu e compagni scrivono il +28, si iscrive a referto anche Marco Antonio Re: la bomba del giocatore sassarese chiude la terza frazione 50-82. Seconda tripla del giocatore classe 2000, il Banco gestisce il vantaggio mentre l’ultimo arrivato Justin Tillman diventa il top scorer della sfida, con 21 punti e 8/12 al tiro, applaudito da tutta la panchina all’uscita dal campo. La sfida finisce 76-99.

Virtus Roma – Dinamo Banco di Sardegna 76-99
Parziali: 22-35; 15-26; 13-21; 26-17.
Progressivi: 22-35; 37-61; 50-82; 76-99

Virtus Roma. Hadzic 6, Beane 9, Baldasso 15, Cervi 9, Telesca 4, Ticic 1, Robinson 10, Evans 15, Nizza, Iannicelli 7, Jovanovic. All. Piero Bucchi
Assist:Baldasso 5- Rimbalzi: Cervi 9

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 8, Martis, Bilan 14, Treier, Pusica 8, Kruslin 11, Devecchi 3, Re 6, Burnell 13, Bendzius 15, Gentile, Tillman 21. All. Pozzecco
Assist: Burnell 11 – Rimbalzi: Burnell 9

Le parole di coach Gianmarco Pozzecco

Coach Gianmarco Pozzecco al termine della sfida con la Virtus Roma ha commentato la partita dei suoi ragazzi ai microfoni di Dinamo Tv: “Continuo a ribadire lo stesso concetto: quella di stasera era una partita che sulla carta sembrava ed è stata semplice, semplice però per chi la guarda da casa, sicuramente meno per chi deve correre su e giù per il campo con la stessa intensità. Oggi Roma -a differenza delle altre partite- ha schierato quasi sempre giocatori senior, questo non vuol dire che sia già competitiva, rispetto talmente tanto Piero Bucchi che dire una cosa del genere non mi passa neanche per la testa, ma noi dovevamo essere comunque concentrati e stare sul pezzo per portarla a casa. Siamo stati bravi a partire bene mettendo la partita sui binari giusti e grazie a questo abbiamo gestito leggermente meglio i minutaggi”.

La notizia di oggi però è il positivo debutto di Justin Tillman, autore di una prestazione da 21 punti e 4 rimbalzi: “Ci sono delle cose nella vita che contano più di fare 20 punti e giocare bene a pallacanestro, ma Justin in questo momento della sua vita aveva bisogno di una partita così. Ho parlato con lui due giorni fa, è stata una discussione estremamente emotiva da parte sua e io mi sono sentito molto coinvolto, siamo arrivati alla conclusione che per lui sarebbe molto più semplice tornare a casa, vivere in mezzo ai suoi amici con sua sorella e stare in una sorta di comfort zone invece di continuare a combattere. Quì è rimasto un po’ di tempo da solo, si sono accavallate diverse situazioni alle tragedie che ha vissuto che ne hanno complicato l’inserimento e il ragazzo ha avuto più tempo per riflettere a quello che gli stava accadendo: in questo momento secondo me ha bisogno di buttarsi in qualcosa che gli dia la possibilità di pensare ad altro. Ieri ne abbiamo parlato animatamente e affettuosamente e sono molto contento che la Dinamo, i suoi compagni e lo staff abbiano avuto la sensibilità di anteporre la pallacanestro a un problema umano. Siamo molto contenti che abbia passato 20’ spensierato sul campo”.

Lunedì si chiude il girone D con la sfida contro Pesaro: “La Vuelle è una squadra che sta giocando molto bene, allenata molto bene, con giocatori di valore assoluto: uno su tutti Carlos Delfino che è stato mio compagno di squadra, ha giocato in Nba e ha avuto una carriera pazzesca, un giocatore che per le qualità che ha sarà condizionante finchè giocherà. Come sempre accade dobbiamo essere concentrati su quello che vogliamo fare noi, sulla nostra crescita: forse è la prima volta in carriera che parlo di infortunati, non sono abituato a farlo ma qui giocando ogni due giorni diventa estremamente condizionante, la stanchezza si fa sentire. Questa sera a un certo punto Marco Spissu è stato perfino punto da un insetto. Jack è straordinario, ci sta dando una grande mano: ho sempre detto che bisognerebbe fargli un monumento e credo che quando smetterà di giocare Stefano glielo farà costruire”.

In chiusura il tecnico biancoblù dedica una riflessione al popolo sardo: “C’è una cosa che voglio aggiungere anche se esula dal commento della partita: ieri ho avuto l’ennesima conferma che il sardo è clamoroso. Le persone qui sono meravigliose, è un misto tra gentilezza, affetto, educazione. Ha ragione il mio amico Gavino se i ragazzi capiscono dove sono finiti possiamo dormire sogni sereni. La parte più importante del nostro mestiere è essere competitivi, poi il vincere è relativo: siamo già contenti, siamo all’ultima partita e abbiamo la possibilità di entrare alle Final Four, sarebbe stato brutto giocare la partita di lunedì senza avere velleità di poter passare il turno. Dobbiamo esserne felici”.