Un lavoro di riordino urbano e strutturale che ha comportato il rifacimento dell’asfalto dell’intero asse stradale, quindi delle caditoie e del sistema della condotta fognaria. Sono queste, e altre ancora, le opere realizzate in via Diaz, rese possibili grazie alla realizzazione della pista ciclabile sul piano stradale. Un intervento, di grande impatto per le consuetudini degli automobilisti ma che ha portato a un visibile miglioramento del manto stradale che non veniva rifatto da almeno vent’anni.

Stanno terminando in queste ore i lavori del lotto 3 delle piste ciclabili. Nella tarda serata di ieri gli operai erano al lavoro per realizzare la segnaletica orizzontale e verticale lungo il tracciato della pista che da via Asproni conduce sino a via Duca degli Abruzzi. Gli operai hanno ridisegnato anche le strisce per gli attraversamenti pedonali e gli stalli per la sosta, che non è più a pagamento ma da ora gratuita per tutti i residenti dell’intera via.

Quanto realizzato in via Diaz, se da una parte ha creato qualche disagio, dall’altra ha dato vita a un vero e proprio intervento di ristrutturazione del tratto di strada urbana. Con i fondi della pista ciclabile è stato possibile rifare le caditoie. «È stato rivisto il sistema di smaltimento delle acque piovane – precisano dal Settore Infrastrutture della mobilità – che consentirà un miglior deflusso delle acque sulla sede stradale rispetto a quanto accadeva durante e dopo un forte acquazzone. Inoltre, è stata sistemata la condotta fognaria che, in precedenza, aveva già creato una serie di cedimenti. Quindi la strada si presenta assolutamente rinnovata, dopo circa vent’anni».

Nell’insieme degli interventi, poi, si segnalano quelli per i marciapiedi dove sono stati realizzati gli scivoli di accesso per i disabili che erano del tutto assenti o malridotti, nonché il corretto posizionamento di ulteriori griglie per il deflusso dell’acqua in prossimità della chiesa di San Giuseppe, a evitare gli allagamenti che si presentavano prima delle opere.

«I lavori in via Diaz – spiegano dal Settore Infrastrutture della mobilità– hanno consentito di organizzare la piattaforma stradale nel rispetto delle norme tecniche ministeriali. Oltre al marciapiede già esistente, è stato destinato uno spazio in sicurezza per le biciclette ed è stato riservato un tratto alla sosta in linea con il senso di marcia degli autoveicoli».

Come programmato, a seguito dello spostamento del progetto da viale Dante a via Diaz, sono stati ridotti di 60 i 128 gli stalli di parcheggio preesistenti. Ma è anche vero che adesso la sosta è totalmente gratuita lungo tutta via Diaz.

«La corsia di marcia per le automobili – proseguono i tecnici – è sufficientemente larga a consentire il corretto fluire delle auto, delle ambulanze e dei mezzi di soccorso dei vigili del fuoco. Da sottolineare, poi, che la cordonata stradale a protezione della pista ciclabile è uguale a quella utilizzata per i marciapiedi, con l’impiego di elementi omologati per le costruzioni stradali».

 

ALCUNE CARATTERISTICHE. In via Diaz la pista ciclabile bidirezionale ha la larghezza, come da normativa, di 2,5 metri, 1,25 metri per corsia di marcia. Per garantire la dovuta sicurezza ai ciclisti è stata adottata una scelta “robusta” che – spiegano dagli uffici di viale Mameli – non è discrezionale e non è stata fatta dall’amministrazione comunale ma sulla base delle specifiche e obbligatorie previsioni normative non derogabili. Il decreto ministeriale 557/99, relativo al regolamento per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili, all’articolo 7 stabilisce che lo spartitraffico che separa la pista ciclabile in sede propria dalla carreggiata destinata ai veicoli a motore debba essere «fisicamente invalicabile». Si spiega così il posizionamento del cordolo in calcestruzzo e non in plastica, facilmente superabile dagli autoveicoli, di larghezza non inferiore ai 50 centimetri che separa la corsia destinata alle biciclette da quella delle autovetture.

Quest’ultima ha una larghezza di 3,10 metri, maggiore di ben 35 cm rispetto a quella prevista dalla normativa che, per le corsie urbane, prevede una larghezza minima di 2,75 metri.

Via Diaz è una strada locale, tra l’altro già pedonalizzata integralmente nel suo tratto finale – precisano dal Settore Mobilità – in grado di sostenere il traffico dei residenti e dei mezzi di soccorso. I varchi in prossimità dei passi carrabili, inoltre, hanno una larghezza idonea a garantire agevolmente l’ingresso e l’uscita dei mezzi. Quindi, proprio in queste posizioni e negli incroci, i cordoli saranno “addolciti” per meglio consentire l’ingresso e l’uscita dai garage.

Infine – fanno sapere dal Settore – i marciapiedi situati all’altezza dell’ex hotel presente nella via sono stati transennati e messi in sicurezza su entrambi i lati, in attesa che i proprietari della costruzione provvedano alla loro riparazione.

 

 

I LOTTI DELLE PISTE CICLABILI E IL BIKE SHARING. Il lotto 3, che include via Diaz, comprende anche le vie De Nicola, San Pietro, Taddei, Angioy, Mancini, Tavolara, giardini dell’emiciclo Garibaldi, Cossiga e Asproni. L’ammontare complessivo dei lavori è di oltre 580 mila euro.

Dal Settore ricordano ancora che sono conclusi i lavori nel lotto 1, cioè viale Italia, via Rockefeller, via Sardegna e via De Nicola. L’ammontare dei lavori è di 616 mila euro.

Per quanto riguarda il lotto 2, via Duca degli Abruzzi, via Milano, via Verona, via Washington, via Parigi e via Vienna, il cui completamento ha un costo di circa 480 mila euro, gli uffici stanno predisponendo le pratiche per l’affidamento della gara, a seguito della risoluzione del contratto con la ditta precedente .

In questo lotto – precisano da viale Mameli – i lavori sono stati interrotti a causa di negligenza dell’impresa appaltatrice. Questa situazione ha comportato la risoluzione in danno del contratto che è stata di recente confermata dal giudice. In seguito a questa decisione, gli uffici hanno avviato le procedure per la nuova gara.

Infine, si sta predisponendo la procedura per l’affidamento del bike sharing. Sono previste tre stazioni, via dei Mille, piazza Conte di Moriana e giardini pubblici in prossimità del capolinea della metropolitana di superficie. A disposizione ci saranno 27 stalli per biciclette a pedalata assistita.