L’attore sassarese Daniele Monachella è il vincitore del premio come miglior attore protagonista al Roma Comic Off 2018. Il Festival della comicità, giunto alla sua quarta edizione, si è chiuso ufficialmente il 23 settembre scorso con la serata di premiazione ospitata al Teatro de’ Servi. Oltre 50 spettacoli in 10 teatri della Capitale. Circa 300 gli attori in lizza per vincere il premio per la migliore interpretazione. Daniele Monachella, protagonista e autore dello spettacolo “Era l’allodola?” insieme a Carlo Valle, ha superato gli altri due candidati in nomination: Marco Giardina (Virgilio va’ all’Inferno) e Alessandro Calamucci (Sognando Godot).

Il 15-16-17 ottobre (ore 11:00 – 18:00 – 21:00) al Palazzo di Città di Sassari ci saranno delle repliche speciali dello spettacolo “Era l’allodola?” -Tragifolliche conversazioni di un uomo innamorato -, di e con Daniele Monachella e Carlo Valle.

William Shakespeare versus il suo analista. Il tormentato e sedicente bardo attraversa un momento di crisi e porta in superficie uno degli interrogativi più ambigui del suo repertorio: Era l’allodola? Un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo e dell’illogicità.

Biglietti: €10 in prevendita e €15 al botteghino. Info e prevendita 0799941898 – 3498236007 o Corso Vittorio Emanuele II n°62 Sassari (Citofono MAB TEATRO).

 

Era L’allodola?La mordente pièce di Daniele Monachella, da lui stesso interpretata assieme a Carlo Valle, attore altrettanto incisivo, offre un’intelligente rivisitazione di alcuni tra i più intensi luoghi testuali del teatro shakespeariano, rievocati con grazia e arguzia e riattualizzati in chiave comico-ironica di grande efficacia. Il filo tematico che lega i diversi momenti della performance discendono dalla quinta scena del terzo atto di Romeo and Juliet, in cui il canto dell’allodola, annunciante il chiarore dell’alba ai due giovani amanti che hanno appena consumato l’unica notte del loro amore, segna anche il loro amaro e ineluttabile destino. Un momento tragico dunque, che invece dà luogo a un intreccio di allusioni e citazioni che riportano in scena, è il caso di dire, l’’ironia della sorte’ come esperienza di vita, di riflessione e di recitazione. Meditare o divertire? Dilemma risolto. (Professore Angelo Deidda Dipartimento di Filologia, Letteratura inglese, Linguistica)