Mercoledì 10 ottobre alle 18:30, nella sede della Confederazione Sindacale Sarda, in Corso Vittorio Emanuele 32 a Sassari, verrà presentato il progetto “Telèfonu Ruju”.

Il progetto è nato come sportello virtuale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie delle comunicazioni (mail, social, whatsapp), ma presto in tutta la Sardegna hanno cominciato ad aprire anche sportelli fisici, prima a Oristano, a Cagliari e Terralba e ora anche a Sassari. In cantiere c’è l’apertura anche a Nuoro e Olbia.

Il progetto è stato lanciato dal soggetto-progetto Caminera Noa e dal sindacato di base USB, ma altre realtà stanno decidendo di sostenerlo. È appunto il caso della CSS di Sassari che ogni giovedì ospiterà lo sportello nella sua centralissima sede appunto nel Corso Vittorio Emanuele, in pieno centro storico.

“Il progetto è nato dalla necessità di riprendere quelle lotte che la cosiddetta “sinistra” degli ultimi anni aveva ormai abbandonato. Le leggi sul lavoro degli ultimi anni hanno disintegrato i diritti della classe lavoratrice variamente intesa.”

Per questo motivo i promotori di Telèfonu Ruju hanno deciso di rivolgersi ai nuovi sfruttati: lavoratrici e lavoratori stagionali, tirocinanti e studenti dell’alternanza scuola-lavoro che sono le categorie meno garantite e spesso più esposte allo sfruttamento.

Sono già centinaia le chiamate e le richieste di soccorso arrivate a Telèfonu Ruju.

Il progetto sarà presentato da Francesco Nurra (Caminera Noa) e da Giuseppe Pisanu (CSS).