«Un totale di 26 infermieri, 19 operatori socio sanitari e un numero più che adeguato di medici anche in riferimento alla complessità assistenziale dei malati ricoverati»: è questa la dotazione organica attualmente attiva nella struttura di Malattie infettive. Inoltre, è stata avviata la turnazione di personale infermieristico da altri reparti, oltre che il reclutamento di personale.

Lo ricorda la direzione generale dell’Aou di Sassari a precisazione di una nota diffusa dalla Cisl, e aggiunge che, secondo quanto riscontrato dalle strutture di Accreditamento e gestione del rischio e di Assistenza infermieristica, «la dotazione di personale assegnato è appropriata», considerato il numero di posti letto attualmente in funzione. Nella struttura, infatti, oltre ai 20 posti letto al secondo piano della palazzina, la scorsa settimana sono stati attivati ulteriori 11 posti, per un totale di 31. Un numero che, in caso di necessità, attraverso un sistema modulare consentirà l’attivazione di ulteriori 9 posti letto con il relativo adeguamento del personale.

L’emergenza Covid in questi giorni ha portato al ricovero di 20 pazienti, portando così in breve tempo a occupare i 31 posti letto a disposizione. Una situazione che è strettamente monitorata dalla direzione che «si sta adoperando per una turnazione del personale infermieristico tra i reparti dell’Aou in funzione dell’operatività, all’interno di Malattie Infettive, di personale già esperto e qualificato». Si aggiunga che la direzione si sta adoperando per un ulteriore reclutamento di personale infermieristico, «pur incontrando difficoltà al reperimento di figure professionali e tenendo presente i tempi indispensabili alla necessaria formazione a operare in quel contesto particolare».

La direzione generale tiene conto, inoltre, anche della necessità che la clinica di Malattie infettive ha di operare su tre piani, «con pazienti che richiedono un alto carico assistenziale e un adeguato turnover giornaliero legato anche all’uso continuo di precauzioni e di dpi correlati all’emergenza Covid, con un alto impegno fisico e psicologico».

Infine, l’apertura dell’unità di Terapia Intensiva nello stesso edificio di Malattie infettive permetterà l’assistenza e le eventuali consulenze per i pazienti più critici.