Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Luana Farina del gruppo spontaneo “Donne libere in lotta per il diritto alla salute”.

 

NOI CHE NON ASPETTIAMO L’8 MARZO, vi aspettiamo in tante/i al Palazzo della Provincia, dove nella sala Angioy lunedì 15 maggio alle ore 15.00 si terrà un’assemblea cittadina convocata dalla COMMISSIONE REGIONALE PARI OPPORTUNITÀ della Regione Sarda.

L’ASSEMBLEA SARÀ PRECEDUTA DA UN NOSTRO BREVE SIT-IN DI SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE CONVOCATO PER LE ORE 14.45 e alle 15 chiederemo alla COMMISSIONE di poter intervenire per spiegare le nostre ragioni.

 

Care amiche e amici della Breast Unit di Sassari e Provincia, dopo tre lunghi mesi di estenuanti incontri con la Direzione Sanitaria AOU, portati avanti come pazienti oncologiche senologiche del gruppo spontaneo DONNE LIBERE IN LOTTA PER IL DIRITTO ALLA SALUTE, barcamenandoci contemporaneamente tra terapie chemioterapiche, radioterapiche e spesso nella vana ricerca di appuntamenti per controlli necessari post terapie, dopo l’ultimo ennesimo incontro col Direttore Sanitario di Sassari, siamo arrivate alla conclusione che la “Breast”, come si continua a chiamarla, finora resta su carta, con la delibera del Direttore Generale AOU, del 17 febbraio scorso. Per ciò che riguarda le nostre esigenze di un servizio di cura e assistenza coordinato e continuativo la Breast NON ESISTE!

Allo stato attuale, le poche cose attivate sono relative all’organizzazione interna della AOU:

– un gruppo di lavoro composto da medici e operatori sanitari dei quali non ci è dato sapere il nome,

– reperimento locali della chirurgia,

– gare per acquisto materiali e arredi dell’ambulatorio terapie oncologiche, carente però di personale,

– formazione di tre unità come “case manager”, che dovrebbero accogliere le nuove pazienti nel momento in cui, chissà quando, si potrà avviare la Breast.

– Numero Verde acquisito ma non ancora disponibile perché l’operatore non dispone né di spazi fisici, né delle disponibilità dei posti nelle varie specialità dove poter fare i controlli.

– La situazione dell’Ospedale Civile pur essendo leggermente migliore, risente comunque dei problemi legati alla preparazione dei farmaci, e della carente comunicazione con la AOU.

E ciò che funziona dipende esclusivamente dalla disponibilità e sensibilità di alcuni medici ed operatori sanitari, che spesso lavorano in condizioni di disagio organizzativo, di mancanza di personale e dotazioni sanitarie di base.

 

Come pazienti, in questi mesi, abbiamo percepito di non essere al centro delle cure e delle attenzioni che ci sarebbero dovute, ma al centro di una sorta di braccio di ferro tra due unità sanitarie che, anziché dialogare e costruire un percorso comune, rivaleggiano ignorandosi reciprocamente, sulla nostra pelle. Infatti per visite, controlli e quant’altro necessiti, siamo ancora costrette a muoverci autonomamente, senza supporti di nessun genere, o tramite CUP che spesso ha però le agende chiuse, o tramite “il buon cuore” di alcuni medici particolarmente sensibili e disponibili, o ricorrendo, nei casi più disperati, alle solite “conoscenze”, o alle fughe fuori Sassari: Cagliari, Nuoro, Milano ecc.

 

QUESTA È UNA VERGOGNA! E NON SIAMO CERTO NOI PAZIENTI A DOVERCI VERGOGNARE!

 

Perciò abbiamo deciso di tornare alla lotta, non solo mediatica, che coinvolga la stampa e l’opinione pubblica su questo che per noi è un problema vitale e un diritto calpestato di migliaia di persone.

 

ABBIAMO BISOGNO CHE A MOBILITARCI SIAMO IN TANTI E CON UNA PARTECIPAZIONE REALE! PERCHÈ LA MALATTIA, COME LA MORTE, È DEMOCRATICA E PUÒ COLPIRE TUTTI.

 

Perciò, approfittando del fatto che il 15 maggio a Sassari la COMMISSIONE REGIONALE PARI OPPORTUNITÀ, insediatasi di recente, farà un’assemblea cittadina, abbiamo pensato di fare una chiamata a tutte e tutti voi per manifestare insieme il nostro disagio e la necessità che anche la COMMISSIONE si attivi per far si che la “BREAST UNIT”, come promesso dai manager sanitari e dai politici regionali durante la conferenza stampa del 4 marzo da noi convocata, parta così come previsto dal protocollo europeo e soprattutto in tempi brevissimi.

Non vogliamo più promesse e chiacchiere che non siano seguite da fatti concreti, che significano: cure e programmazione di tutto ciò che possa essere di aiuto per affrontare la malattia, le cure e il percorso di guarigione.

Vi esortiamo perciò a partecipare in tante/i all’assemblea voluta dalla COMMISSIONE REGIONALE PARI OPPORTUNITÀ, che sarà preceduta da un nostro breve SIT-IN DI SENSIBILIZZAZIONE e INFORMAZIONE, nel piazzale del Palazzo della Provincia, dove nella sala Angioy, lunedì 15 maggio alle ore 15.00, si terrà l’incontro. 

 

Luana Farina
per il gruppo spontaneo
DONNE LIBERE IN LOTTA PER IL DIRITTO ALLA SALUTE