Da circa una decina d’anni qui in Sardegna si sta assistendo a un sommovimento filmico davvero niente male.

Le opere non sfociano in un cinema “di costume” mostrando per forza il marchio Made in Sardinia (non che sia un male, ma stilemi folkloristici o stereotipati possono essere innegabilmente limitanti), anzi si muovono verso espressioni inconsuete e figlie del presente.

La produzione è aumentata esponenzialmente: è bene ora pensare ad incrementare il bacino di maestranze fondamentali al miracolo cinematografico e a differenziare i canali distributivi.

A chiamata risponde l’Unione Cineasti Indipendenti di Sassari con il progetto City Lights, sala cinematografica al centro città in cui non solo verranno proiettati film di qualsiasi paese d’origine – non assolutamente blockbuster – ma saranno anche attivati corsi di recitazione e di filmmaking: concepito come circolo culturale che prevede tesseramento, il City Lights porterà una linea didattica parallela che stimolerà la collaborazione tra le componenti tecniche e artistiche necessarie alla creazione filmica. Al progetto collaboreranno anche professionisti del cinema italiano come Walter Fasano (montatore di Chiamami col tuo nome, Luca Guadagnino), Massimo Gaudioso

(David di Donatello alla migliore sceneggiatura per Gomorra e L’Imbalsamatore, Matteo Garrone) e il direttore della fotografia Daniele Ciprì(Il primo re, Matteo Rovere). Già nel 2011 l’U.C.I. si distinse sul territorio per dei laboratori cinematografici cofinanziati dalla Regione Sardegna sul tema dei diritti umani, in collaborazione con diversi Istituti scolastici superiori della Provincia di Sassari; e nel 2013 coinvolse alcuni studenti dell’Accademia Sironi di Sassari su un vero set professionale.

L’associazione culturale nacque nel 2008 grazia al regista Bonifacio Angius (Perfidia, Premio Giuria Giovani Critici al Festival Internazionale del Film di Locarno 2014, inserito dal MIBACT tra i trenta film d’eccellenza 2014/2015; e Ovunque Proteggimi, presentato al TFF 2018 e osannato da pubblico e critica), allo scrittore e sceneggiatore Gianni Tetti (Premio Solinas 2018 per Tutti i Cani Muoiono Soli insieme a Paolo Pisanu), e al documentarista Stefano Deffenu (di cui avremo presto notizie; noto ai più come l’Angelino di Perfidia). Al team si aggiungano gli attori Alessandro Gazale e Francesca Niedda, e il già citato Pisanu, e si assiste al prendere forma di una squadra di artisti crudi e senza fronzoli, decisi a non demandare completamente a terzi la responsabilità di fare cinema: “Credo che, forse con una leggera presunzione, uno spazio culturale, come è un cinema e una scuola di cinema, abbia bisogno di essere gestito da chi pratica tale arte, da chi ne conosce i segreti e le potenzialità” dice Angius. Partenza stimata in primavera: maggiori info sulla pagina Facebook @unionecineastiindipendenti; crowdfunding al link sostieni.link/20564.

“Siamo sicuri, che nel giro di tre anni avremo un nostro studente vincitore del David di Donatello come miglior cortometraggio. Vediamo se vinco la scommessa” sfida Bonifacio.

Partito il countdown.