Una rapidissima eliminazione dalla Final Four di Coppa Italia, le positive prestazioni in maglia Azzurra di Marco Spissu (per lui si è trattato dell’esordio in Nazionale maggiore) e di Michele Vitali, quest’ultimo nel ruolo di capitano. Non si può certo dire che la Dinamo Banco di Sardegna Sassari non abbia vissuto su un’altalena di emozioni in questo scorcio della stagione. Un mix quasi beffardamente calibrato, bastone e carota, tra emozioni negative e positive, che è però da sempre l’essenza dello sport, a volte crudele e altre volte portatore di gioie e soddisfazioni enormi.

In effetti i biancoblù non sono arrivati all’appuntamento della Coppa Italia in forma smagliante. Già in alcune partite precedenti si era notato un calo, in certi casi anche un pizzico di “presunzione” e il fatto che a Pesaro ci fosse il secondo trofeo stagionale in palio non è bastato per riportare il Banco alla brillantezza. Brindisi ha messo in campo intensità e cattiveria agonistica maggiori, passando meritatamente il turno. Peccato, perché la squadra di coach Gianmarco Pozzecco era partita da Sassari con tutte le intenzioni di mettere un’altra coppa in bacheca, pur sapendo però che partite del genere e competizioni così “concentrate” non sono mai scontate e possono riservare sorprese, a volte amare. Basti pensare che, in questo caso, già dopo i quarti di finale il tabellone si è ritrovato orfano delle attuali prime due squadre del campionato, Virtus Bologna e, appunto, Dinamo Sassari.

Per la Dinamo il campionato si è fermato praticamente per un mese, visto che nel turno precedente alla Coppa Italia riposava, successivamente non si è giocato per gli impegni delle Nazionali e poi c’è stato lo stop per l’emergenza coronavirus, disposto dalla Federazione di concerto con la Lega Basket Serie A, la Lega Nazionale Pallacanestro e la LegA Basket femminile, in seguito ai provvedimenti governativi e regionali in tema di salvaguardia della salute pubblica. Si attende di sapere quando verranno recuperate le gare rinviate (il Banco avrebbe dovuto giocare con Cantù).

Ora però si torna in campo, prima con la Fiba Basketball Champions League, mercoledì 4 marzo, al PalaSerradimigni contro il San Pablo Burgos per il Game 1 del Round of 16 (ritorno in Spagna giovedì 10), poi sabato 7 in Serie A, sul campo della Virtus Roma, che ha recentemente ingaggiato due giocatori (Jaylen Barford da Pesaro ed il play-guardia Corey Webster che sostituisce l’ex biancoblù Jerome Dyson, passato a Bologna, sponda Fortitudo). Il mese prevede tre scontri di alta classifica per la “Poz band”: con Venezia, Milano e a Brescia. Insomma, si riprende a pieno regime e con gare che non ammettono distrazioni.