Settembre ha visto l’inizio della nuova Stagione Lirica 2020 di Sassari, con il Concerto Lirico Sinfonico e la rappresentazione de “Il Tabarro” di Giacomo Puccini, a fine mese. Con le prossime date, l’Ente Concerti Marialisa de Carolis presenta un programma ricco per questo autunno, che porterà sul palco le opere di Puccini e Bizet.

Iniziando con l’esibizione del baritono sassarese Alberto Gazale nel Concerto e la prima opera del Trittico, che proseguirà a novembre, l’Ente Concerti Marialisa de Carolis ha deciso di deliziare il pubblico con le opere più amate ed apprezzate nel panorama lirico.

Il programma dell’Ente Concerti, punto di riferimento musicale della città, riprenderà il 16/17/18 ottobre 2020 con la rielaborazione in un solo atto della “Carmen, Tragedie d’Amour” di Georges Bizet, compositore e pianista francese dell’Ottocento. La Carmen, presentata al pubblico per la prima volta nel 1875, è tra i più famosi ed amati spettacoli teatrali. Si tratta di un’opéra comique ambientata in Spagna, che racconta la storia travagliata, intrisa di amore, passione e gelosia, tra il brigadiere Don José e la sigaraia Carmen. L’opera verrà diretta dal direttore d’orchestra Jacopo Brusa e dalla regia di Gianni Marras.

Il 6/7/8 novembre 2020 andrà in scena “Suor Angelica” di Giacomo Puccini, uno dei maggiori operisti della storia musicale, in Italia e nel Mondo; sotto la direzione d’orchestra di Aldo Sisillo e la regia di Giulio Ciabatti. Quest’opera è ambientata in un monastero, durante la fine del XVII Secolo, ed è una delle poche che contiene solo personaggi femminili. L’intera messa in scena è incentrata sul tema della redenzione religiosa, che vede come protagonista una donna aristocratica che cerca di scontare i propri peccati abbracciando la vita monastica.

L’ultima opera, “Gianni Schicchi”, verrà rappresentata il 27/28/29 novembre 2020. Anche questa di Puccini, è un’opera comica ambientata nel 1299 a Firenze, che si ispira ad un canto dell’inferno dantesco. La storia viene costruita intorno a delle vicende che riguardano un’eredità, mettendo in luce l’avidità e la scorrettezza dell’essere umano. Come direttore d’orchestra vedremo all’opera Leonardo Sini, ed Antonio Ligas per la regia.

Queste due ultime rappresentazioni teatrali fanno parte, insieme a Il Tabarro, del Trittico, ovvero la raccolta di tre opere in un atto musicale di Puccini, presentata per la prima volta nel 1918 al Metropolitan di New York. È sempre stato desiderio del compositore che queste opere venissero rappresentate insieme: inizialmente Puccini scrisse solo Il Tabarro, un’opera verista, cupa, violenta e caratterizzata da una particolare densità drammatica, ma poi decise di affiancare il suo lavoro con altre due rappresentazioni diverse e contrastanti.