Cala il sipario, a Baradili, sulla ventiquattresima edizione del Festival Cantiere di Lavoro Teatrale, la pionieristica rassegna – organizzata da Progetti Carpe Diem – che dagli anni ’90 porta il miglior teatro di ricerca italiano nei luoghi meno scontati della Sardegna, dove il bisogno di cultura diventa necessità sociale. 

«Con l’obiettivo che il teatro – sostengono i direttori artistici del festival Aurora Aru Franco Marzocchi – interagisca con i luoghi e le persone che lo ospitano, mettendo al centro la parola, l’arte del racconto, le relazioni e il senso di comunità». 

Appuntamento oggi, sabato 31 agosto, con un’ultima grande serata. Si comincia alle 20:30 con uno spettacolo importante, doloroso, delicato, uno dei testi che meglio ha saputo raccontare l’orrenda storia del dominio nazista sull’Europa: “Shoa – Frammenti di una ballata”.

In scena Fabrizio Saccomanno, uno dei più intensi interpreti del teatro di narrazione italiano, accompagnato da Redi Hasa, violoncellista italoalbanese, stretto collaboratore di Ludovico Einaudi, capace di utilizzare lo strumento come motore creativo per la costruzione di veri e propri mondi sonori. 

Lo spettacolo ha girato, con successo di pubblico e critica, i principali teatri d’Italia, con una rappresentazione speciale a Roma – dove risiede una delle più importanti comunità ebraiche d’Europa – in occasione della Giornata della Memoria. “Shoa – Frammenti di una ballata” è una pièce coraggiosa, che sceglie un osservatorio particolare per raccontare la ferita più profonda del ‘900, ovvero il punto di vista dei bambini. 

Dalle 21:30 si prosegue con un momento di pari intensità, una lettura scenica e dal fortissimo impatto: “Il Pratone della Casilina”, testo tratto da Petrolio di Pier Paolo Pasolini. Sul palco Alessandro Baldinotti, attore e insegnante di teatro formatosi alla scuola di Paolo Grassi, con una carriera al fianco dei più grandi registi italiani tra cui Gabriele Lavia. I suoi spettacoli, basati su un personale percorso di ricerca sugli autori contemporanei, sono stati rappresentati nei più prestigiosi festival teatrali italiani. 

E sarà infine una festa in musica a chiudere l’edizione 2019 del Festival Cantiere di Lavoro Teatrale: il concerto dei Roundella, la formazione guidata dalla straordinaria voce di Francesca Corrias, con Luca Mannutza al piano, Filippo Mundula al contrabbasso, Mauro Laconi alla chitarra e Gianrico Manca alla batteria.