In un 2020 così profondamente segnato dal Covid 19, anche il mondo dello spettacolo e del cinema ha bisogno di reinventarsi per poter sopravvivere. Inizialmente circolata come idea abbastanza fantasiosa, nelle ultime settimane, anche in vista dell’arrivo dell’estate, ha preso sempre più piede l’ipotesi di organizzare spettacoli e cinema all’aperto attraverso la modalità del drive-in.

Dunque la moda statunitense, tipica degli anni ’50, che prevedeva proiezioni in grandi spiazzi o piazze a cui assistere rigorosamente dalla propria automobile, entrata nell’immaginario collettivo grazie a telefilm americani come Happy Days e alle indimenticabili scene di Grease con John Travolta e Olivia Newton John, ma anche a film nostrani come Acqua e sapone di Carlo Verdone, potrebbe tornare in auge in questi tempi di pandemia come unica possibilità per poter assistere agli spettacoli, ai concerti e ai film del cinema rispettando le norme sul distanziamento sociale ed evitando gli assembramenti.

Sono tante le città italiane in cui si sta cercando di rimettere a punto questi cinema a cielo aperto attraverso l’adesione a “Live Drive In”, un progetto ideato da aziende come Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage e 3D Unfold, che si occupano di produzione, allestimento e progettazione di grandi eventi e concerti in Italia. I vari comuni e assessorati stanno individuando gli spazi all’aperto più adatti. Finora hanno aderito a questo format tantissime città: Verona, Milano, Firenze, Torino, Bologna, Napoli, Velletri, Roma, Catania, Genova, Bari, Cosenza, Mantova, Avellino, Reggio Calabria, Lamezia Terme, San Benedetto del Tronto, Palermo, Tarquinia, Olbia e Cagliari.

Ma ad inaugurare il primo drive-in della Sardegna è stato, proprio in questi giorni, il comune di Norbello, in provincia di Oristano, che, su idea del sindaco Matteo Manca, ha offerto ai cittadini la possibilità di vedere dalle proprie auto la proiezione di un film che riproduce un giallo di Agatha Christie, “Assassinio sul Nilo”. Il drive-in, allestito nel campo sportivo del paese, prevede 30 posti auto, a cui si può accedere attraverso una prenotazione gratuita, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. La prima serata è stata un successo e sono già tante altre le proiezioni in programma.

E se i maxischermi del drive-in erano uno dei simboli del boom economico del secondo dopoguerra, non resta che augurarsi che siano di buon auspicio anche per la ripresa sociale e finanziaria che dovrebbe allontanare la grande depressione innescata dal coronavirus. Intanto, con un tuffo nel passato e uno sguardo all’immediato futuro, i presupposti per un’estate, certamente diversa, ma sempre all’insegna dello svago, della musica e degli spettacoli sembrano esserci tutti.