Tra mito e contemporaneità con la Stagione di Prosa Musica e Danza 2019-2020 organizzata dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna al Teatro del Carmine di Tempio Pausania con il patrocinio e il sostegno del Comune di Tempio Pausania.

Il sipario del Teatro del Carmine si (ri)apre su un’emozionante “corsa per la vita”, venerdì 31 luglio alle 2:.30 con “Maratona di New York” di Edoardo Erba, con l’ex campionessa di salto in lungo, performer e attrice Fiona May e Luisa Cattaneo (già protagonista di molti spettacoli di Stefano Massini, ha recitato con Ottavia Piccolo, Lucilla Morlacchi, Franca Valeri e Gigi Proietti), per la regia di Andrea Bruno Savelli (produzione Teatrodante Carlo Monni). Un’inedita versione al femminile della fortunata pièce, dove un’impresa sportiva, con lo sforzo, gli ostacoli, la volontà di resistere fino all’ultimo respiro, diventa metafora dell’esistenza attraverso il dialogo delle due protagoniste, diversissime ma legate da una profonda e sincera amicizia. Il ritmo dei pensieri e delle parole si accorda a quello dei passi, affiorano i ricordi lieti e dolorosi, le scelte, i rimpianti, le paure, le aspirazioni e i sogni, in un percorso a ritroso nel tempo in cui le due donne si rivelano e riscoprono il valore della solidarietà e della sorellanza – fino al coup de théâtre finale.

Il fascino di classici racconti sulle punte s’intreccia al linguaggio della danza contemporanea nella “Grande Suite de Ballet” firmata dal coreografo Marco Batti per il Balletto di Sienavenerdì 7 agosto alle 21:30 – per un’intrigante appuntamento con l’arte di Tersicore. Un’antologia delle scene più famose di capolavori come “Il Corsaro”, dall’omonimo poema di Lord Byron, sulle note evocative di Adolphe Adam e “Lo Schiaccianoci” con le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij. E ancora “Esmeralda”, dal romanzo di Victor Hugo “Notre-Dame de Paris”, con musiche di Riccardo Drigo e Cesare Pugni, con il pas de deux di “Diana e Atteone”, e lo slancio rivoluzionario delle “Fiamme di Parigi” con musiche di Boris Asaf’ev, oltre al celeberrimo “Don Quixote” sulle note di Ludwig Minkus. In scena i danzatori del Balletto di Siena – la compagnia fondata e diretta da Marco Batti, una giovane e dinamica realtà artistica che si è imposta sulla scena nazionale e non solo con una cifra in cui si fondono «accuratezza tecnica e uno stile di movimento carico di eleganza e passione».

Ironia in scena – domenica 23 agosto alle 21:30 – con “Dialoghi degli dei”, uno spettacolo de I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica liberamente ispirato all’opera di Luciano di Samosata, per una surreale e coinvolgente “lezione” sul mito che rivela difetti e debolezze, inclinazioni e vizi dei potenti abitanti dell’Olimpo, i cui capricci influenzano il destino dei mortali. Sul palco Gabriele Carli, Giulia Gallo, Serena Guardone, Giovanni Guerrieri e Enzo Iliano interpretano una rigorosa partitura in cui si intrecciano l’irriverente parodia (sulla falsariga dell’originale) e la discussione su temi scottanti e attuali. La pièce – nello stile irriverente di una delle compagnie di punta della scena italiana che incontra la sintesi immaginifica del regista Massimiliano Civica – offre, attraverso le dinamiche interne di una “classe” e il rapporto degli allievi con la severa docente, la rivelazione della sorprendente modernità di una civiltà arcaica “popolata” da divinità e eroi rispetto a una visione limitata da pregiudizi e paure, per un “epico” divertissement.

Andrea Bosca

Andrea Bosca interpreta “La luna e i falò” di Cesare Pavese (produzione BAM Teatro) sabato 5 settembre alle 21:30: un viaggio nell’Italia del Novecento attraverso lo sguardo di Anguilla, emigrato in America e tornato dopo la Liberazione per rivedere i luoghi della sua infanzia e ritrovare le sue radici, perché «un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via». Il romanzo dello scrittore e poeta (Premio Strega nel 1950), nell’adattamento originale curato da Andrea Bosca con Paolo Briguglia (che firma la regia), ripercorre la storia del protagonista: il neonato abbandonato, adottato da una coppia e cresciuto in una fattoria, riscopre da adulto un mondo a lui familiare eppure profondamente mutato. Tra le macerie e le ferite della guerra, che ha tracciato «una nuova geografia dell’anima» Anguilla con l’amico Nuto rivive il passato, apprende la sorte degli altri, come le figlie di Don Matteo, belle e sfortunate, si riconosce nel giovane Cinto, ritrova, tra amarezza e disincanto, il senso della sua identità.

Suggellerà la Stagione di Tempio Pausania domenica 13 settembre alle 21:30 il concerto dei Gipsy Reyes“The Legend of Gipsy King” per un itinerario tra le sonorità e i ritmi della musica gitana reinterpretata in chiave contemporanea, con lo stile inconfondibile che fonde melodie struggenti e metriche vertiginose e l’irresistibile rumba flamenca dei Gipsy Kings. Sulle orme del cantante e chitarrista José Reyes (protagonista delle serate in Costa Azzurra come delle celebrazioni di Saintes-Maries-de-la-Mer insieme con il maestro della chitarra Manitas de Plata) l’ensemble che riunisce le nuove generazioni della famiglia Reyes proporrà i brani più significativi – da “Jobi Joba” a “Volare” e “Bamboleo” – del vasto repertorio che ha portato i Gipsy Kings a scalare le classifiche, con un successo planetario. La musica travolgente dei Gipsy Kings che ha contribuito alla (ri)scoperta e diffusione della cultura e della tradizione gitana, grazie alla versione pop in cui si mescolano rumba e flamenco, tra atmosfere ricche di pathos, in bilico tra struggente malinconia e allegria, per una serata indimenticabile.

Biglietti: posto unico €15.
Info: tel. 079630377 – cell. 3883503817 – teatrodelcarmine@hotmail.com