Focus su “Disciminazioni di genere, violenza e bullismo” per la seconda edizione di “Legger_ezza” – il progetto del CeDAC che – dopo l’incontro con Riccardo Gazzaniga alla Biblioteca Comunale di Macomer, per un viaggio tra le righe del suo romanzo Colpo su colpo” – si trasferisce in rete, per un ciclo di appuntamenti con gli autori che potranno essere seguiti in diretta su Facebook (link) e in differita sul canale YouTube del CeDAC (link).

Il calendario degli incontri è stato rimodulato, per la versione “virtuale” della rassegna: rimandata a martedì 10 novembre alle 18:30 la presentazione di Parità in pilloledi Irene Facheris – un’interessante e “istruttiva” guida per orientarsi e imparare a riconoscerele diverse forme di discriminazione e violenza presenti nella società, dalla “rape culture” al sessismo, dalla omobitransfobia al classismo – per una conversazione con l’autrice a cura di Carmina Conte e Ilaria Corrias.

Viaggio tra quelle sottili “differenze” e gli invisibili confini segnati da pregiudizi e stereotipi culturali nel nuovo libro della scrittrice, formatrice e attivista, specializzata in soft skill (ovvero le competenze trasversali fondamentali nel mondo del lavoro), gender studies e diversity: “pillole” utili per individuare le ingiustizie e gli equilibri di potere, con l’obiettivo di realizzare finalmente la “parità” eliminando i privilegi e favorendo l’inclusione, per offrire a tutti uguali opportunità e costruire una società più equa e armoniosa. Un’utopia concreta – da raggiungere attraverso l’educazione e la cultura, una maggiore consapevolezza dei propri e altrui diritti – da conquistare giorno dopo giorno nel quotidiano, affermando e rispettando i valori e i principi etici e morali su cui si fonda la civiltà.

Parità in pillole scalfisce l’apparente “normalità” delle situazioni cui per abitudine (o rassegnazione) quasi non si fa caso, indaga i meccanismi e le dinamiche comportamentali, instilla il dubbio che una condizione di privilegio implichi doveri e responsabilità maggiori e proporzionali e che assistere in silenzio ad abusi e discriminazioni renda complici – involontari forse – dei carnefici, suggerisce che la diversità non debba rappresentare un problema semmai un’opportunità e i criteri di giudizio non debbano né possano basarsi su canoni estetici.

Se – come ricorda l’autrice – «il personale è politico», tanto più questo si dimostra vero se una questione individuale si rivela universale: certi modelli che tendono a ripetersi producendo sofferenza possono essere scardinati e capovolti, specialmente se le tante persone che ne subiscono le sofferenze o semplicemente ne ravvisano l’inadeguatezza e la crudeltà decidono di reagire e unirsi per spezzare un circolo vizioso. Il libro rappresenta quindi uno “strumento” prezioso per imparare a costruire rapporti paritari e «porre le basi per una società davvero inclusiva, dove tutti, anche coloro che stanno in posizioni di potere, possano trarne beneficio e vivere meglio»: un’occasione per riflettere, con informazioni utili per nutrire e diffondere una sensibilità nuova verso temi cruciali.

Irene Facheris. Foto Giovanni Storiale

L’autrice – Irene Facheris, milanese (classe 1989), laureata in Psicologia dei Processi Sociali, Decisionali e dei Comportamenti Economici, ha approfondito la sua ricerca sui gender studies. All’attività come formatrice associa il suo impegno nella divulgazione, affrontando temi come gli stereotipi di genere, il sessismo, oltre alla cultura femminista e ai diritti LGBTQ+. “Parità in Pillole” è anche il titolo della sua rubrica, rivolta ai ragazzi sul suo canale YouTube in partnership con Google, fino alla fine del 2019.

Autrice di “Creiamo Cultura Insieme: 10 cose da sapere prima di iniziare una discussione” (Tlon Edizioni) e “Parità in pillole. Impara a combattere le piccole e grandi discriminazioni quotidiane” (Rizzoli), dal 2018 è responsabile della formazione di Bossy+, un hub consulenziale che aiuta le realtà lavorative a utilizzare un punto di vista inclusivo nei loro eventi, nella loro immagine e nella loro vita aziendale.

Sul suo sito ha pubblicato i podcast: “Coming out: storie che vogliono uscire” ed “Equalitalk” su Audible, “Palinsesto Femminista” su Spotify e “Lenti femministe: uno sguardo di genere sul mondo” in esclusiva per Patreon. Tiene incontri sulla parità nelle principali scuole, università e organizzazioni italiane.

“Legger_ezza” 2020 prosegue – in rete – fino a dicembre, per un’indagine “letteraria” sulle “Disciminazioni di genere, violenza e bullismo” di ieri e di oggi, con una particolare attenzione alle forme di abuso e emarginazione che colpiscono giovani e adolescenti (ma non solo).

S’intitola Quelle come me. La storia di ‘Splendori e Miserie di Madame Royale’ il libro di Andrea Meroni e Luca Locati Luciani che racconta la genesi del film di Vittorio Caprioli, con Ugo Tognazzi nel ruolo di Alessio, un ex ballerino che vive una doppia vita en travesti: giovedì 5 novembre alle 18:30 la parola agli autori e allo sceneggiatore, scrittore, autore di fumetti e regista Bepi Vigna.

Slitta a lunedì 9 novembre alle 18:30 la presentazione di Un altro candore di Giacomo Verri, tra memorie della Resistenza e amori e tradimenti in tempo di guerra, con la partecipazione di Walter Falgio. Incontro in giallo – venerdì 13 novembre alle 18:30 con Quattro bravi ragazzi. Storie di ordinario bullismo di Lello Gurrado, dove un’indagine su alcuni delitti riporta alla luce antichi episodi di violenza, con un dialogo tra l’autore e Salvatore Bandinu mentre giovedì 19 novembre alle 18:30 si parla di Ai sopravvissuti spareremo ancora, romanzo d’esordio di Claudio Lagomarsini su «una tragedia di provincia» che ha radici nella tradizione patriarcale nell’incontro coordinato da Nicola Girau.

Infine – venerdì 11 dicembre alle 18:30L’imitazion del vero di Ezio Sinigaglia in cui si intrecciano arte e passione – in un’opera che «sfida le regole della sintassi e della morale» per restituire in un italiano arcaizzante l’arguzia di una novella del Boccaccio: in rete il dialogo tra l’autore e lo scrittore Alessandro De Roma.