In occasione del centenario della nascita di Maria Lai (Ulassai, 1919 – Cardedu, 2013), l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi organizza una mostra dedicata alla grande artista sarda, in collaborazione con la Fondazione Stazione dell’Arte, la Fondazione di Sardegna, il Comune di Ulassai e l’Archivio Maria Lai, con l’intento di restituire al pubblico una visone complessiva della sua straordinaria vicenda artistica.

Dopo le importanti rassegne realizzate dagli Uffizi di Firenze (2018) e dal MAXXI di Roma (2019), e dopo la partecipazione alle più prestigiose manifestazioni periodiche di arte contemporanea, come la 57. Biennale di Venezia e la 14. Documenta a Kassel, la mostra Maria Lai. Suivez le rythme rappresenta la prima monografica dell’artista a Parigi.

«La mostra – dichiara Fabio Gambaro, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi – è un invito ad abbandonarsi al gioco della poesia, all’avventura delle emozioni, al piacere della scoperta di un’artista che ha dovuto combattere contro i tanti pregiudizi che hanno accompagnato – e in parte ancora accompagnano– la presenza femminile nel mondo dell’arte.»

Attraverso l’esposizione di opere autografe, foto, video ed edizioni d’artista, la rassegna vuole mettere in luce quelle strategie impiegate da Maria Lai per avvicinare l’arte alla gente. L’artista, infatti, si impegnerà lungo tutto il suo percorso per rendere accessibile l’arte anche a un pubblico di non addetti ai lavori, memore dell’insegnamento del suo mentore e amico, lo scrittore Salvatore Cambosu, che sosteneva «Non importa se non capisci, segui il ritmo».

Maria Lai. Cartiglio. (2007). Collezione Museo Stazione dell’Arte. Foto Tiziano Canu.
Courtesy Fondazione Stazione dell’Arte di Ulassai

«Quell’iniziale ostacolo all’apprendimento non fu che il primo di un percorso artistico e biografico intenso e articolato – dichiara Davide Mariani, curatore della mostra e Direttore del Museo Stazione dell’Arte di Ulassai – eppure sarà proprio questa lezione a convincere Maria Lai che il coinvolgimento e il dialogo con lo spettatore fossero alla base della creazione di un’opera, come testimonia il suo capolavoro, Legarsi alla montagna (1981) che anticipa di oltre un decennio quelle pratiche artistiche che solo successivamente saranno definite come “arte relazionale”».

Proprio a partire dalla documentazione filmica di quella celebre esperienza (Legare/collegare di Tonino Casula), la mostra ripercorre alcuni dei momenti più emblematici dell’itinerario creativo di Maria Lai tramite l’esposizione di opere che hanno segnato l’immagine dell’artista anche tra il grande pubblico, come i libri cuciti, le geografie, le fiabe, i giochi e la documentazione fotografica di alcuni dei i suoi interventi ambientali più significativi, come il telaio-soffitto (1982), Le capre cucite (1992), La scarpata (1993), Il volo del gioco dell’oca (2003) e La cattura dell’ala del vento (2009), che oggi costituiscono parte della collezione di arte pubblica del Museo a cielo aperto “Maria Lai” di Ulassai.

La mostra si costituisce come un viaggio all’interno dell’immaginario dell’artista, segnato profondamente dalla partecipazione e dalla condivisione perché, così come recita l’installazione ambientale realizzata a Ulassai La Lavagna (2003), riprodotta nella facciata dell’Istituto Italiano di Cultura, L’arte ci prende per mano.

Maria Lai. Suivez le rythme
A cura di Davide Mariani
04/11/2019 – 10/01/2020
Istituto Italiano di Cultura,
50 Rue de Varenne, 75007, Parigi
Orari: lunedì – venerdì 10:00-13:00/ 15:00-18:00
Ingresso libero
https://iicparigi.esteri.it/iic_parigi/it/