Il sogno di ogni surfista è quello di riuscire a cavalcare l’onda giusta: quella che permette di mettere in evidenza le proprie abilità e doti tecniche. Coraggio, fortuna e spregiudicatezza sono alcuni degli ingredienti di cui si ha bisogno per far diventare realtà questo sogno. Ma non basta, ci vuole anche la giusta attrezzatura. Oggi grazie ad una nuova tipologia di tavole “eco-friendly”, ossia rispettose della natura, questo sogno potrà essere raggiunto in maniera più rapida. Sono prodotte dalla società Alterego che ha sede a una decina di minuti dalle spiagge della città di Alghero e dalle onde del nord Sardegna, con l’obiettivo di coniugare il rispetto per la natura e la resa sportiva.

“Il sughero – spiega Alessandro Danese, general manager dell’azienda – è il cuore del nostro prodotto che oltre a dare alla tavola un’anima green ha sopratutto una funzione tecnica. Il tessuto vegetale, caratteristico della nostra isola, ha per sua natura la proprietà di attenuare le vibrazioni ed è proprio questa particolarità che sfruttiamo sulla tavola. Il sughero è posizionato in maniera particolare all’interno del surf in modo da attenuarle sopratutto quando è in velocità”.

Il progetto nasce grazie alla visione e alla passione dell’azienda Italian Waves e del suo gruppo societario. Dopo studi, ricerche, indagini e prove tecniche il sogno di creare la Factory Alterego si realizza nel 2017 grazie all’investimento privato e al contributo di Invitalia. Un progetto nel quale la sostenibilità rappresenta una costante in tutti gli aspetti del ciclo produttivo della tavola.

“La tavola – prosegue il general manager – viene creata da pani in EPS, il polistirene espanso sinterizzato, provenienti dagli stabilimenti di Ottana, e le sue forme e dimensioni vengono realizzate a mano in base alla richiesta ed esigenza del surfista. Le misure vengono convertite in un progetto CAD, la tavola viene lavorata preliminarmente da una macchina di alta precisione e quindi rifinita a mano. Un processo di realizzazione che ricicla sino all’ottanta per cento degli scarti della lavorazione. La struttura portante – il longherone o stringer –, l’anima del surf, è costruita a mano in sughero, un materiale duttile che garantisce elasticità, resistenza e velocità, comprato in Gallura, a Calangianus. Ogni tavola viene infine laminata manualmente con una bio resina epossidica di alta qualità”.

Non solo tavole da surf. “L’azienda – conclude il general manager – ha come mira quella di entrare nel mercato dei prodotti ecosostenibili soprattutto degli sport su tavola. Ad oggi stiamo per immettere sul mercato dei kite surf, ma anche skateboard e skimboard”. Un progetto made in Sardinia che vuole affrontare i mercati nazionali e internazionali con il cuore dell’isola.